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Ambrosini: “Milan, non sei inferiore allo United. Ecco come puoi passare”

Massimo Ambrosini, ex centrocampista del Milan, oggi commentatore per 'Sky Sport' | AC Milan News (Getty Images)

Massimo Ambrosini, ex capitano rossonero nella notte di Milan-Manchester United 3-0 del 2007, ricorda la 'partita perfetta' e parla della sfida di domani

Daniele Triolo

Milan, le parole di Ambrosini in vista della trasferta in Inghilterra

"Massimo Ambrosini, ex centrocampista del Milan ed oggi commentatore per 'Sky Sport', era in campo, da capitano, il 2 maggio 2007, la sera di Milan-Manchester United 3-0 a 'San Siro'.

"In quella gara, passata alla storia come la 'partita perfetta', il Diavolo conquistò l'accesso alla finale di Champions League poi vinta ad Atene contro il Liverpool.

"Ambrosini, in esclusiva per 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola, ha ricordato quel match e parlato anche di quello di Europa League di domani sera per i rossoneri. Queste le dichiarazioni integrali di Ambrosini.

"Su Milan-Manchester United 3-0 del 2 maggio 2007 in Champions League: "Il primo flash che mi viene in mente? Quando siamo usciti per il riscaldamento, 'San Siro' era stracolmo. Sono riuscito a godermi lo spettacolo degli spalti ed emozionarmi realmente, mettendo da parte per qualche minuto lo stress della partita. Un'alchimia speciale, anche perché continuo a pensare che il 3-2 preso all'ultimo secondo all'andata fu la miccia per fare esplodere ciò che è successo al ritorno. Senza quel gol non saremmo arrivati così carichi".

"Ambrosini sul perché fu 'la partita perfetta' del Milan: "Perché ci eravamo presentati nelle migliori condizioni possibili. Abbiamo vinto ogni duello, come squadra non c'è stata partita e quando a livello tecnico indovini un paio di scelte che indirizzano la partita, tutto va in discesa. E poi, il pubblico. Ragazzi, giocare a 'San Siro' in quelle condizioni non è facile. Per gli altri ...".

"Sul trionfo nel segno di Ricardo Kaká: "Era al top. Aveva la percezione della sua forza, una condizione tecnica straripante ed una squadra che lo sorreggeva. Unisci tutto ciò e viene fuori il Pallone d'Oro".

"Sul voto 8,5 che prese, da capitano, in pagella per quella gara contro i 'Red Devils': "Mi vengono i brividi a risentire queste cose. Ci sono momenti della carriera in cui devi saper cogliere l'attimo, quelle sono state partite magari più adatte alle mie caratteristiche. All'andata giocai una gara tosta, al ritorno fu impreziosita dall'assist ad Alberto Gilardino".

"Ambrosini sul Manchester United di oggi: "È cambiato da quando è arrivato Bruno Fernandes. È una squadra pratica che, come il Milan, ha trovato compattezza e permette ai giocatori di qualità di esprimersi. Occhio ad Anthony Martial e Mason Greenwood, un talento. E poi, Marcus Rashford: ha grande qualità, ma si è fatto male nel derby vinto contro il Manchester City ...".

"Ambrosini su quali armi ha il Milan per passare il turno: "Lo United accetta partite di sacrificio, non vuole dominare per forza. Il Milan non deve concedere campo ai loro uomini di qualità. Deve riuscire a mantenere il controllo della situazione, consapevole di non essere inferiore dal punto di vista tecnico e del palleggio".

"Su quante sono le possibilità che il Milan approdi ai quarti di finale: "Dare una percentuale è difficile. Però, ripeto, il Milan non è inferiore: se la può giocare a prescindere dai tanti infortuni".

"Su cosa lo stupisce di più di questo Milan: "La prima parte di stagione è stata segnata da coraggio, volontà e spensieratezza. Un gioco di qualità che il Milan ha saputo imporre ovunque e con chiunque. Ma metto l'accento sulla partita di Verona perché un allenatore, ad un certo punto della stagione, deve avere risposte diverse dai mesi precedenti. Prima vincevano giocando bene, a Verona hanno vinto con umiltà e spirito".

"Su Franck Kessié: "È dominante nella tranquillità. Sembra che non faccia fatica. Credo abbia sbagliato tre tempi. Un'evoluzione notevole, che parte dallo strapotere fisico, al quale ha abbinato un'ottima gestione del pallone. È l'anima alla quale tutti si aggrappano quando non c'è Zlatan Ibrahimović.

"Sui rinnovi dei contratti in scadenza a giugno: "Il rinnovo di Gianluigi Donnarumma è imprescindibile, è la priorità. Gigio ha portato svariati punti al Milan, la sua eventuale sostituzione sarebbe un grosso problema perché in giro ragazzi così non ce ne sono. Hakan Çalhanoğlu l'ho sempre difeso anche quando non andava bene, nel mio progetto c'è. Ma per Gigio farei di tutto".

"Sul Milan per la corsa ad un posto in Champions League: "Alcune cose dipendono da te, le prestazioni, ma altre no, ovvero la crescita delle altre squadre. A Verona il Milan ha dimostrato di poter fare affidamento su altre qualità che, in un finale di stagione, non sono da sottovalutare. Quindi non può non guardare con ottimismo al futuro in ottica Champions. Il piede, però, deve restare sempre premuto sull'acceleratore, perché dietro corrono ...". Intanto il Milan vuole comprare l'erede di Messi! Vai alla news >>>

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