Inter-Milan, l’analisi sugli avversari

Inter-Milan, l’analisi sugli avversari

La tattica, i punti di forza e quelli deboli dei nerazzurri messi ai raggi x da Fabio Bazzani. Ecco il punto sul prossimo match del Milan.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

L’Inter ha vinto 6 delle prime sette gare e vanta la miglior difesa del campionato (3 gol). I nerazzurri arrivano al Derby dopo aver battuto il Benevento in trasferta (2-1) e con 19 punti in classifica, a +7 rispetto al Diavolo. Dal collettivo ai singoli, punti di forza e deboli, fino alla tattica: andiamo ad analizzare meglio, grazie a Fabio Bazzani, la formazione di Spalletti.

ULTIMA SFIDA
Era sempre un Inter-Milan, ma stavolta nel pieno del girone di ritorno. Era stato ribattezzato il primo “Derby cinese”, nel weekend di Pasqua. Una sfida dalle mille emozioni, con il Diavolo capace di rimontare il doppio svantaggio a fine ripresa grazie ai gol di Romagnoli all’83’ e soprattutto di Zapata al 97′. Il pazzesco 2-2 del colombiano, una deviazione al volo vincente su calcio d’angolo nell’ultima azione della partita, venne convalidato dalla tecnologia e scatenò la grande esultanza rossonera in campo e sugli spalti. Un punto fondamentale per la qualificazione in Europa League.

COSA DOVRA’ FARE IL MILAN
Sarà una gara molto delicata per via dell’aspetto emotivo che porta con sè il Derby. Il Milan arriva alla sfida reduce dal doppio ko subito con Samp e Roma. Importante, quindi, tornare subito a fare punti.

CHE PARTITA SARA’
L’Inter si può definire come una squadra cinica e solida. Quest’ultimo punto, in particolare, è il fiore all’occhiello del tecnico Spalletti, che è riuscito a portare una quadratura nel settore arretrando portando automatismi che nella scorsa stagione sono mancati ai nerazzurri. Sette punti in classifica separano le due squadre (Inter 19, Milan 12), motivo in più per attendersi una grande prova da parte del Diavolo.

MODULO E TATTICA
Una delle certezze portate da Luciano Spalletti è lo schieramento tattico. È il 4-2-3-1 il modulo scelto dal tecnico di Certaldo. Una scelta che gli permette di sfruttare al meglio la rosa a sua disposizione, fatta di giocatori con caratteristiche molto diverse fra loro. La probabile formazione nerazzurra vede Handanovic tra i pali, con la linea difensiva composta da D’Ambrosio, Miranda, Skriniar e Dalbert (Nagatomo alternativa). A centrocampo il ballottaggio è tra Gagliardini e Vecino, mentre sicuro di una maglia c’è Borja Valero. Candreva, Joao Mario e Perisic formano il tridente alle spalle di Mauro Icardi.

ATTENZIONE A…
Mauro Icardi, il centravanti di riferimento di Luciano Spalletti. Tra gli autori di almeno 10 tiri, il capitano dell’Inter è quello con la più alta percentuale di conclusioni nello specchio (81%) e con la più alta percentuale realizzativa (38%). I numeri parlano per lui: 6 gol in 7 partite di campionato. È un giocatore abile nella finalizzazione, da tenere sempre d’occhio.

Ivan Perisic è l’esterno moderno, in grado di abbinare esplosività e qualità nelle sue giocate. Dieci dei diciassette assist del croato in Serie A sono stati per un gol di Icardi, cinque di questi con cross. Segno di un’intesa molto forte tra i due. Nella scorsa stagione il numero 44 nerazzurro ha firmato la rete del pareggio nel Derby d’andata in casa del Diavolo.

Antonio Candreva ha caratteristiche diverse da Persic. Ama giocare lungo la corsia esterna ed è un giocatore che cerca costantemente l’uno contro uno puntando spesso la linea di fondo. Chiudiamo con un dato statistico: Candreva ha segnato il suo ultimo gol in Serie A nel derby di aprile.

Fonte: acmilan.com

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