Inter-Milan è già iniziata: come arrivano le squadre al derby

Si avvicina sempre più il derby di sabato prossimo: analizziamo la situazione di Inter e Milan in vista di una sfida così importante

di Redazione

di Giancarlo Mele

Se sabato scorso avessero detto al più sfegatato tifoso rossonero che il suo Milan avrebbe recuperato, in un sol colpo, due punti sull’Atalanta e tre sulla Lazio, sorpassando l’Inter e presentandosi al derby di Pasqua con due punti di vantaggio sui cugini… ebbene, si sarebbe certo messo a ridere!

Eppure è successo, al termine di una partita che per una volta ha visto i rossoneri dar spettacolo, pur contro una formazione come il Palermo presentatasi a S: Siro in vesti dimesse. In una settimana che dovrebbe portare al closing ed al cambio ai vertici societari, il rischio è che il Diavolo si faccia prendere dall’euforia e giunga al derby senza l’umiltà e la consapevolezza dell’avversario che gli hanno sinora consentito in stagione i risultati migliori.  La squadra sembra in buone condizioni psico-fisiche: l’ammonizione di Pasalic consegnerà probabilmente a Locatelli una maglia da titolare accanto a Sosa e Kucka in una mediana che dovrà opporsi alla maggior qualità del corrispondente reparto nerazzurro. In difesa Calabria e Zapata si sono guadagnati la conferma con Romagnoli, De Sciglio ed un Donnarumma che si è lasciato alle spalle le amnesie di Pescara. In attacco, infine, il ritrovato Suso dovrebbe dare “verve” ed imprevedibilità al tridente con Bacca e Deulofeu.

L’Inter arriverà al derby come ad una “ultima spiaggia”. Non sappiamo se il ritiro punitivo deciso dalla società possa giovare, ma certo le pesanti accuse rivolte da Ausilio alla squadra hanno lasciato il segno nello spogliatoio. Il rientro di Gagliardini dovrebbe dar dinamismo al centrocampo giovando soprattutto a Kondogbia che ha mostrato di soffrire la mancanza dell’ex atalantino nelle ultime sfide. Pioli starà valutando in questi giorni se affidarsi sabato a Joao Mario o a Banega (che secondo noi sarà preferito) per ridar tono e fosforo alla sua mediana ma è chiaro che l’attacco nerazzurro presenta bocche da fuoco più temibili di quello rossonero. Come all’andata. L’uomo più pericoloso ancora una volta potrebbe risultare Candreva. La difesa dell’Inter ci sembra al momento il reparto più in difficoltà sia in Medel che in Miranda e Murillo.

Un’incognita per entrambe le formazioni sarà il fattore climatico. Alle 12,30 farà caldo e questo potrebbe favorire la maggior giovinezza del Milan. Sarà anche la prima volta che in tribuna si confronteranno due proprietà cinesi. La maggior pressione sarà sull’Inter, chiamata a giustificare sul campo e agli occhi della sua nuova tifoseria asiatica i massicci investimenti sostenuti da Suning. Ma anche il Milan, se Berlusconi lascerà come sembra il timone della società, vorrà far bene nell’occasione. In ogni caso, i rossoneri dovranno tener presente che la vera partita chiave sarà per loro quella di Bergamo, come abbiamo segnalato in tempi non sospetti. Nel derby potranno giocare quindi per 2 risultati utili sfruttando quel gioco di rimessa che è sinora stato congeniale. Sarebbe un errore lasciarsi prendere dall’euforia e cercare di fare la partita come avvenuto nelle partite perse contro Roma e Napoli. Sarà l’Inter a dover attaccare: lasciamo che lo faccia e che si scopra!

 

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