IL CUORE DI POCHI NON BASTA: KAKA’, POLI E ABATE SALVANO LA FACCIA, MA NON LA PATRIA

IL CUORE DI POCHI NON BASTA: KAKA’, POLI E ABATE SALVANO LA FACCIA, MA NON LA PATRIA

di Federico Albrizio

Nella notte di Madrid il Milan ha vissuto uno dei momenti più bui della sua storia recente: il DNA europeo dei rossoneri, la tradizione di successi internazionali, il carattere del Diavolo, niente di tutto questo si è visto al Vicente Calderon. Contro l’Atletico solo 20 minuti di vero Milan, per il resto disarmanti passi indietro nella tenuta fisica e nella costruzione del gioco. Ma uno degli aspetti che ha più deluso e infastidito i tifosi probabilmente è stato l’atteggiamento arrendevole dell’11 di Seedorf.Chiamati all’impresa per ribaltare il bugiardo risultato dell’andata, i giocatori avrebbero dovuto sputare sangue, come si suol dire, sul campo: per orgoglio, per la storia, per i fan che hanno seguito la squadra in Spagna e per quelli che non hanno potuto. Invece si è visto un clima di sufficienza, a partire dalle palle perse in difesa (causa dei primi due gol), alla svogliatezza del reparto offensivo. Salvare qualcuno del Milan dopo questa debacle risulta difficile, si può riconoscere con onestà che qualcuno ha provato il tutto per tutto per onorare la maglia: tre giocatori infatti hanno sentito particolarmente la responsabilità e sembra giusto rendere merito per lo meno all’impegno mostrato.Ricardo Kakà, Andrea Poli e Ignazio Abate. Da un punto di vista della prestazione sono forse gli unici a raggiungere, comunque a stento, la sufficienza. Sicuramente però va loro riconosciuto un dispendio di energie psicofisiche notevolmente superiore a compagni più indolenti come Balotelli, Emanuelson o Taarabt.

Ricardo Kakà - fonte www.ilgiorno.it
Ricardo Kakà – fonte www.ilgiorno.it
-Il brasiliano non ha più gli spunti di un tempo e paga un’autonomia sempre più limitata ma la fascia di capitano sembra avergli dato nuove motivazioni, e anche contro i Colchoneros non si è risparmiato, risultando nel primo tempo l’unico pericoloso dei suoi, al di là del gol realizzato. Inserimenti e ripiegamenti continui: nel finale addirittura impiegato come finta mezz’ala in un improbabile centrocampo a 3 con Muntari e Poli.   
Andrea Poli - fonte www.goal.com
Andrea Poli – fonte www.goal.com
-Proprio il trevigiano ha avuto una vigilia travagliata: il recupero dal tremendo scontro con Caceres, seguito dalla botta rimediata al volto nella rifinitura al Calderon e i derivati problemi a un dente. Una volta entrato in campo però nulla di tutto questo lo ha fermato. L’ex doriano ha fatto il possibile per spezzare la manovra avversaria in mezzo al campo e ha fornito un apporto considerevole in attacco: suo infatti l’assist per il momentaneo pareggio del capitano. Spirito di sacrificio che lo spinge a lottare anche quando si vede che le forze vengono a mancare, uno dei pochi giocatori sui cui il Milan potrebbe puntare per la prossima stagione. 
Ignazio Abate - fonte www.english.ahram.org.eg
Ignazio Abate – fonte www.english.ahram.org.eg
The last but not the least, come direbbero gli inglesi. Ignazio Abate veniva da un periodo difficile dal punto di vista individuale: scivolato indietro nelle preferenze di Seedorf, da settimane era costretto ad osservare dalla panchina De Sciglio ed Emanuelson, tanto da alimentare voci su un suo addio a fine stagione. Da un punto di vista psicologico l’approccio al big match deve essere stato sicuramente difficile, ma il terzino non ha mostrato segni di cedimento, fornendo anzi una delle migliori prestazioni di questa stagione. Turan sulla sua fascia non ha trovato fortuna e per trovare più palloni giocabili ha dovuto avventurarsi nella zona centrale. La spinta sulla corsia di destra è stata comunque costante, e le azioni migliori dei rossoneri sono nate da combinazioni tra lui e Poli. Resta l’imprecisione nel cross, ma dal punto di vista dell’impegno ha dimostrato di rispettare tutto quello che rappresenta la maglia per i tifosi.

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