HONDA sulla ’10’: “Me la tengo stretta finché posso”

HONDA sulla ’10’: “Me la tengo stretta finché posso”

“Il numero 10? Me lo tengo stretto finché posso”, queste le parole di Keisuke Honda ai microfoni de ‘La Repubblica’

di Lorenzo Romagna, @RmgLnz95
Keisuke Honda Milan
“Pronostico per il derby? 1-0 per noi. Gol di Bacca. Se è l’ultima occasione per la Champions, non la dobbiamo sprecare”, così Keisuke Honda parla del derby di domani sera, che andrà in scena a San Siro, ai microfoni de ‘La Repubblica’. E, dopo aver esaminato le difficoltà rossonere dell’attuale stagione, si concentra sulla discussione attorno al numero 10: “Rivera l’ha meritata. Ma io me la tengo stretta, finché posso. Magari un giorno stampa e tifosi diranno di me: non sarà stato il migliore 10 della storia del Milan, ma guarda dove è arrivato come presidente. Infatti ho comprato l’Horn, club austriaco di terza serie. Siamo primi. L’obiettivo è la Champions in 5 anni. E di riempire stadi vuoti. Vedo ovunque lo stesso problema di San Siro. Il marketing è troppo indirizzato agli uomini. Bisogna portare negli stadi donne, bambini e famiglie”.
Infine due brevi battute sul calcio in Oriente: “È il riflesso dell’economia. Molti imprenditori investono nel calcio europeo. In Giappone la pressione è diversa, ad esempio in Nazionale tocco più palloni. Se andrò alle Olimpiadi? Non ci ho pensato. È più giusto che a Rio vadano gli Under 23. Ma se la federazione mi chiedesse di fare il fuori quota, ci penserei. Lo sport lancia messaggi importanti. Nelle qualificazioni al Mondiale, con Afghanistan e Siria abbiamo giocato in campo neutro. Ma ho provato una sensazione bellissima: un segnale forte dal campo a chi soffre per la guerra, come i siriani. Lo sport non si ferma, lo sport dà speranza”.
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