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HONDA domenica perfetta: assist, gol e bacio alla maglia

Keisuke Honda, centrocampista offensivo del Milan (credits: GETTY images)

Migliore in campo contro il Genoa, Keisuke Honda ieri ha giocato una grande partita. Pensare a un Milan senza di lui, adesso, è quasi impossibile

Edoardo Lavezzari

Protagonista assoluto contro il Genoa, ieri Keisuke Honda ha giocato una delle migliori partite da quando è al Milan, se non la migliore. Per questo oggi "La Gazzetta dello Sport" dedica ampio spazio alla sua storia, una storia di redenzione. L'avventura del giapponese al Milan infatti è stata caratterizzata da molti bassi e qualche alto, ma ultimamente il trend sembra essere invertito.

Alla nona consecutiva da titolare Honda ha ritrovato il gol che mancava da 16 mesi, ma soprattutto ha confermato ancora una volta di essere: "un interessantissimo ibrido. Un po’ attaccante, un po’ difensore aggiunto, un po’ ala pura, un po’ esterno punta-porta" per usare le parole della "Rosea". Il numero 10 infatti  un giocatore atipico rispetto al numero di maglia che indossa, solitamente portato dai fantasisti puri. Honda invece è un giocatore prezioso a tutto campo, fondamentale non solo in attacco, ma anche e soprattutto come equilibratore del centrocampo. Corridore instancabile, partecipa attivamente alla fase difensiva rossonera ed è sempre pronto a ripartire in velocità quando si tratta di lanciare il micidiale contropiede rossonero.

Lui intanto si gode il momento, ma non si scompone, come da abitudine. Dopo il gol ha festeggiato con un sorriso e poco più, come nel suo stile, ma ha fatto anche un gesto che non è passato inosservato, un bacio alla maglia, sintomo evidente che Honda, in questo Milan, si sente importante e soprattutto non ha nessuna intenzione di lasciare il club di via Aldo Rossi. Il calciomercato e lo voci degli ultimi mesi, con le sirene della Premier League, ormai sono solo un lontano ricordo.

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