LIVE PM – ‘Operazione Fuorigioco’, tra gli indagati anche GALLIANI: la posizione del Milan

LIVE PM – ‘Operazione Fuorigioco’, tra gli indagati anche GALLIANI: la posizione del Milan

Adriano Galliani tra i 64 indagati per evasione fiscale e false fatturazioni: una nuova bufera giudiziaria pronta ad abbattersi sul calcio italiano

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Adriano Galliani Milan

Secondo quanto riportato da ‘La Stampa.it’, una nuova bufera giudiziaria sarebbe pronta ad abbattersi sul calcio italiano. La Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di 65 persone, indagate per il reato di evasione fiscale e false fatturazioni: tra queste, oltre al Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e quello della Lazio, Claudio Lotito, Alessandro Moggi, e l’ex dirigente della Juventus, Jean-Claude Blanc, c’è anche l’amministratore delegato all’area sportiva del Milan, Adriano Galliani. L’indagine ha già portato al sequestro di beni per circa 12 milioni di euro. Tra i calciatori, indagati anche Ezequiel Lavezzi e l’ex attaccante di Parma, Lazio, Inter e Milan, Hernan Crespo. L’inchiesta è condotta dai PM della Procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal Procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli. Secondo quanto riportato da ‘Il Giornale di Sicilia’ e da ‘Gazzetta.it’, le Fiamme Gialle si sarebbero presentate a ‘Casa Milan’ stamattina intorno alle ore 8.30.

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI

Ore 16.06 – Marco Bellinazzo ha fatto il punto della situazione a Radio 24, parlando della necessità di estirpare le frodi dal mondo del calcio nonostante ci siano tanti contraddizioni nelle norme del Fisco”

Ore 15.09 – Il Presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, preferisce non commentare l’Operazione: “Ho letto quello che avete letto voi e non posso fare commenti su cose che non conosco”.

Ore 15.05 – “E’ fondamentale che tutto sia chiarito il prima possibile, anche per fare in modo che gli attuali indagati non diventino dei colpevoli per l’opinione pubblica”: ha commentato così il presidente del CONI, Giovanni Malagò, la vicenda “Operazione Fuorigioco”.

ore 14.45 – “Il Napoli non vuole commentare questi vecchi episodi da cui si sente completamente estraneo, ribadendo la serenità dei comportamenti avuti nel corso della gestione De Laurentiis. Sono super-tranquillo, tutta fuffa”: con queste parole, a margine della presentazione a Roma di un suo film, Aurelio De Laurentiis allontana il Napoli dalla vicenda “Operazione Fuorigioco”. La Società Napoli ribadisce inoltre la propria fiducia nei dirigenti che si sono occupati degli argomenti affrontati dalla Procura.

ore 14.38 – “Ci sono anche cifre che riguardano squadre di Serie A veramente irrisorie, per questo il comunicato del Milan che definisce marginale la vicenda”: Dario Nicolini, giornalista Sky, commenta così il comunicato diramato in mattinata dal Milan.

ore 13.44 – “E’ fondamentale che tutto sia chiarito prima possibile, anche per fare in modo che gli attuali indagati non diventino dei colpevoli per l’opinione pubblica”. Così il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, a margine della riunione di giunta del Comitato olimpico svoltasi a Cortina d’Ampezzo, ha commentato la nuova indagine giudiziaria, “Operazione Fuorigioco”, che scuote il mondo del calcio italiano.

ore 13.25 – Come riportato dall’ANSA, i procuratori sportivi coinvolti nell’indagine “Operazione Fuorigioco” della Procura di Napoli sono Alessandro Moggi, Marco Sommella, Vincenzo Leonardi, Riccardo Calleri, Umberto Calaiò, Leonardo Adrian Rodriguez, Fernando Osvaldo Hidalgo, Ives Alejandro Mazzoni, Edoardo Luis Rossetto.

ore 13.12 – “Ho letto quello che avete letto voi e non posso fare commenti su cose che non conosco”: così, a Potenza, il Presidente della F.I.G.C., Carlo Tavecchio, ha risposto a una domanda dei giornalisti sull’inchiesta “Operazione Fuorigioco” della Procura di Napoli. Lo ha riportato l’ANSA. Stamani Tavecchio è a Potenza per partecipare all’inaugurazione della nuova sede del Comitato regionale lucano.

ore 12.31 – Il Milan ha diramato un comunicato ufficiale in merito l’Operazione Fuorigioco, inchiesta della Procura di Napoli che vede, tra i 64 indagati per evasione fiscale e false fatturazioni, anche l’amministratore delegato all’area sportiva del Milan, Adriano Galliani. La Procura della Repubblica di Napoli ha ritenuto quest’oggi di notificare ad Adriano Galliani avviso di chiusura delle indagini per una vicenda assolutamente marginale e non fondata, che troverà la sua risoluzione sia sotto il profilo tributario, sia sotto il profilo penale, in una doverosa archiviazione”, si legge nel comunicato ufficiale del Milan firmato dagli avvocati Niccolò Ghedini e Leandro Cantamessa.

ore 12.18 – L’ ‘Operazione Fuorigioco’, che vede indagate 64 persone per evasione fiscale e false fatturazioni, sta scuotendo in queste ore il mondo del calcio. Tra gli indagati c’è anche Adriano Galliani, amministratore delegato all’area sportiva del Milan. L’avvocato Niccolò Ghedini, in questi minuti, ha rilasciato delle brevi dichiarazioni sull’inchiesta ai giornalisti assiepati all’esterno di Casa Milan, che chiedevano lumi per la perquisizione della Guardia di Finanza all’interno degli uffici del club di Via Aldo Rossi, in scena da questa mattina. “Non bisogna essere preoccupati. E’ solo una notifica: è una questione tributaria”, ha spiegato l’avvocato Ghedini.

ore 12.17 – Secondo quanto si apprende da una nota dell’agenzia ‘ANSA’, c’è anche il nome del difensore della Nazionale attualmente in prestito dal Milan all’Atalanta, Gabriel Paletta, tra gli indagati dell’inchiesta della Procura di Napoli sul calcio. Tra i calciatori ancora in attività, secondo quanto si apprende, anche il centrocampista del Milan, Antonio Nocerino, l’attaccante dell’Atalanta German Denis, l’ex Pescara Fernando Quintero. Nell’elenco figurano anche i nomi di alcuni calciatori non più in attività: oltre a Hernan Crespo anche quello di Adrian Mutu e Diego Milito.

ore 11.40 – “I procuratori dei calciatori provvedevano a fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le loro prestazioni, simulando che l’opera di intermediazione fosse resa nell’interesse esclusivo dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti medesimi”: questo, secondo il Procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli, e come riportato dal ‘Corrieredellosport.it’, il meccanismo della frode. “Inoltra – si legge ancora sul sito web del ‘Corriere dello Sport’ – le società, da parte loro – sempre per la Procura – approfittavano dell’indebito vantaggio di potersi completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando altresì della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto relativa alla pseudo prestazione ricevuta in esclusiva. In questo modo – si sottolinea ancora – veniva consentito ai calciatori di non dichiarare quello che sostanzialmente era un fringe benefit riconosciuto agli stessi dalla società calcistica che si accollava, a vantaggio dell’atleta, anche la spesa per l’intermediazione. In altri termini, l’importo pagato dai club costituiva un reddito da imputare effettivamente al calciatore e, di conseguenza, la società calcistica ometteva il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali sul maggior reddito loro ascrivibile all’atleta. Alcuni agenti stranieri, di nazionalità argentina, peraltro, mediante il ricorso a documentazione fiscale e commerciale fittizia e attraverso l’interposizione di società ‘schermo’ con sede anche in ‘paradisi fiscali’ distraendo i compensi ricevuti dalle legittime pretese erariali del Paese di produzione del reddito (Italia) e di quello di residenza fiscale (Argentina), delocalizzavano i proventi derivanti dalle attività professionali. A fronte dei rilevanti importi fraudolentemente evasi (oltre 12 milioni di euro), la misura patrimoniale del sequestro applicata – dice Piscitelli – ha lo scopo di tutelare in maniera cautelativa le casse dello Stato, facendovi rientrare le somme che illecitamente erano state sottratte al Fisco dagli indagati”. All’origine dell’inchiesta, conclude il ‘Corrieredellosport.it’, i contratti di Ezequiel Lavezzi, ceduto dal Napoli al PSG nel 2012, e del calciatore argentino Cristian Chavez.

ore 11.30 – ‘Sky Sport 24’ spiega come i fatti dell’inchiesta ‘Operazione Fuorigioco’, partita nel 2012, si riferiscano a situazioni avvenute tra il 2009 ed il 2013.

ore 11.20 – Secondo quanto riportato da ‘Sky Sport 24’, tra gli indagati dell’inchiesta ‘Operazione Fuorigioco’ ci sono anche Andrea Della Valle, proprietario della Fiorentina, e Maurizio Zamparini, Presidente del Palermo.

ore 10.05 – Si chiama ‘Operazione Fuorigioco‘ l’inchiesta che potrebbe mettere a serio rischio, di nuovo, l’intero sistema calcio italiano. “L’esistenza di un radicato sistema finalizzato ad evadere le imposte, posto in essere da 35 società calcistiche di serie A e B nonché da oltre un centinaio di persone fisiche, tra calciatori e loro procuratori emerge, secondo il procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli dall’operazione `Fuorigioco´ – si legge su Gazzetta.it -. In particolare, il meccanismo fraudolento architettato per sottrarre materia imponibile alle casse dello Stato italiano è stato adottato nel contesto delle operazioni commerciali sulla compravendita di calciatori”.

ore 9.30 – Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ‘ANSA’, è in corso la perquisizione della sede del Milan da parte degli uomini della Guardia di Finanza.

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