ESCLUSIVA PM – G. Bizzarri: “Coulibaly? Meglio di Pogba. Ecco come l’ho scoperto”

ESCLUSIVA PM – G. Bizzarri: “Coulibaly? Meglio di Pogba. Ecco come l’ho scoperto”

Il suo nome è stato accostato con forza al Milan nelle ultime ore. Ecco Mamadou Coulibaly, mediano del Pescara, raccontato dal suo scopritore, l’ex calciatore Girolamo Bizzarri

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Ha dalla sua una storia particolare, tra pullman, treni e barconi, ma ora il suo presente si chiama Pescara e il suo futuro potrebbe chiamarsi Milan, un sogno che può diventare realtà, dato il suo tifo per i rossoneri. Mamadou Coulibaly, giovane centrocampista della squadra abruzzese, è entrato di prepotenza nell’orbita milanista ed ora, con la nuova dirigenza all’opera, difficilmente ne potrà uscire.

Diciotto anni, fisico e talento impressionanti: questo è il ragazzo senegalese, la cui storia ha fatto sorridere i più: sì, lui ce l’ha fatta. Non è passato tantissimo tempo da quando il suo barcone è arrivato in Europa proveniente dal Marocco. Prima la Spagna, poi la Francia e poi Livorno. Ma Mamadou vuole raggiungere i suoi connazionali a Pescara, città nella quale vive una numerosa comunità senegalese. Il destino però, almeno inizialmente ha voluto che le cose andassero in maniera diversa. Coulibaly sale sul treno diretto alla città adriatica, ma sbaglia fermata. Lui minorenne, straniero senza documenti e senza soldi, si ritrova a Roseto degli Abruzzi solo e viene subito notato dalle forze dell’ordine. Dopo i controlli di rito, il giovane viene consegnano ad una comunità di accoglienza del posto, la Cooperativa “I Girasoli”, con la responsabile Nadia Mazzocchitti, nominata sua tutrice legale. Ed è da qui che arriverà l’incontro che gli cambierà la vita. Il destino, fino a quel momento beffardo, decide di dare un’altra chance al giovane senegalese.

Mamadou, infatti, ama il calcio e viene portato a giocare in una scuola calcio gestita dall’ex attaccante di SPAL, Cesena e Brescia, Girolamo Bizzarri, oggi tecnico dell’ASD Fontanelle, squadra che milita nella Promozione abruzzese. Noi di PianetaMilan.it lo abbiamo incontrato proprio nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, per cercare di capire meglio le origini di questo talento che piace a tutti.

Signor Bizzarri, innanzitutto le facciamo tantissimi auguri. “Grazie davvero, sono cinquanta, un bel traguardo”.

Com’è andata realmente la vicenda Coulibaly? “Gran bravo ragazzo Mamadou. Me lo sono ritrovato nella mia scuola calcio ma ho visto subito che il ragazzo era speciale, aveva qualcosa di diverso dagli altri”.

Un predestinato insomma… “Certo, senza nessun allenamento alle spalle era già una spanna sopra gli altri. Dopo una settimana che l’ho allenato ho capito che non poteva restare qui, non era un giocatore che poteva giocare in Promozione o in Eccellenza, doveva fare il salto subito”.

E quindi l’hai segnalato al Pescara… “No, per prima cosa l’ho segnalato ad un mio amico, Danilo Pierini, vice allenatore del Sassuolo che ha girato la segnalazione ad un altro mio grande amico, Eusebio Di Francesco. Anche in Emilia si sono accorti subito delle potenzialità di Coulibaly, ma i problemi sono stati tutti burocratici. Il ragazzo non aveva i documenti in regola, anzi non ne aveva proprio, e i neroverdi non se la sono sentita di tesserarlo. Dopo questo mi chiamano da Pescara e mi dicono scherzosamente, ‘lo hai offerto a tutti ma non a noi’. Raccolgo l’invito e porto il ragazzo da Sebastiani e dai responsabili del settore giovanile biancazzurro Ruffini e Di Battista. Anche qui la storia si rivela semplice da un punto di vista tecnico, dato che le qualità di Mamadou sono innegabili. Consiglio al Pescara di osservarlo in allenamento per sei mesi, dato che allenarsi con i professionisti è diverso che farlo con i dilettanti, per poi eventualmente decidere. Ma sapevo che non ci sarebbero stati problemi. Quando è diventato maggiorenne, infatti, Coulibaly è stato tesserato dal Pescara ed ha esordito in campionato. Questo comunque posso dirlo: sono stato io ad aver scoperto il giocatore, chi afferma il contrario non dice la verità”.

Ma che giocatore è Mamadou? “Ha un grande talento innato. Un fisico eccezionale ed anche le doti tecniche sono importanti. In un momento di esaltazione ho detto che diventerà meglio di Pogba, e se non ci riuscirà sarà solo per demerito suo. Coulibaly è una mezzala, capace di leggere in anticipo le traiettorie dei passaggi con dalla sua anche buone capacità tecniche. Se verrà circondato dalle persone giuste e se resterà con i piedi per terra, potrà andare molto lontano. Come molti giocatori che provengono dal continente africano, è un po’ anarchico, poco disciplinato tatticamente, ma con il lavoro costante e la capacità di imparare dai propri errori, sono convinto che Mamadou possa diventare un giocatore importante”.

E nel futuro con quale squadra potrà giocare? “Questo non lo so, ora è nel giro di procuratori dal grande nome (Donato Di Campli, ndr), quindi è normale che su di lui ci siano i top club, chi lo prende fa un affare. Posso dire comunque che a breve qualcosa di importante succederà a riguardo. Non svelo cosa, ma ricordatevi di queste parole”.

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