Diritti TV, la Rai: “La Lega riveda la decisione per rispetto dei tifosi”

Diritti TV, la Rai: “La Lega riveda la decisione per rispetto dei tifosi”

Dopo l’ufficializzazione dei pacchetti per la vendita dei diritti TV della prossima Serie A, ecco la risposta della Rai

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Ecco la risposta della Rai, arrivata attraverso un comunicato, all’ufficializzazione da parte della Lega Serie A, dei pacchetti relativi alla vendita dei diritti TV del prossimo campionato italiano.

Ecco quanto apparso sul sito di Rai Sport:

 

“Per guardare le dirette in tv o sul web dell’intera Serie A saranno necessari almeno due abbonamenti diversi, salvo accordi commerciali fra gli operatori licenziatari. Lo prevede in sintesi il bando della Lega: in vendita tre pacchetti con esclusive per prodotto ma nessun operatore può acquistarli tutti. 

E’ prevista però la possibilità da parte del licenziatario di uno o due pacchetti, di ritrasmettere le proprie partite sulla piattaforma di un altro broadcaster attraverso accordi commerciali. Gli highlights saranno disponibili in chiaro prima sul web che in tv. Il bando vieta la trasmissione delle azioni migliori e dei gol del campionato prima delle 22 di domenica sulle tv non a pagamento.

Questo pacchetto non esclusivo sarà in vendita entro giugno, come quello per gli highlights destinati al web, da trasmettere 3 ore dopo la fine della partita. Resta salvo il diritto di cronaca per la trasmissione dei gol durante i tg.

Così la Lega Calcio infligge un grave colpo allo sport della Rai Servizio Pubblico. Ormai gli interessi economici dei club di calcio passano sopra a ogni interesse dei cittadini che hanno il diritto di godersi lo sport, anche sulla tv pubblica.

Chiediamo alla Lega Calcio un urgente ripensamento. I costi dei diritti in crescita a ritmi folli e fuori da ogni oggettiva motivazione economica, lo spezzatino del calendario e ora anche lo stop alle immagini del pomeriggio.

Questo comporterebbe come conseguenza, ad esempio, la probabile chiusura di 90º minuto, trasmissione che dal 1970 racconta agli italiani il bello del calcio e fa sentire a caldo le voci dei protagonisti. Come può la Lega Calcio pensare di metterla a tacere?

In questo modo a pagare non è solo la Rai: sono i cittadini e il Servizio Pubblico dei cittadini. Cosa altro deve accadere prima che si capisca che la questione dei diritti tv non è un fatto privato di aziende private, ma ha a che fare anche con il diritto di cronaca? È indispensabile un intervento urgente delle istituzioni a tutela dell’interesse collettivo”. 

 

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