CorSera – Gattuso tra gli allenatori senza panchina

CorSera – Gattuso tra gli allenatori senza panchina

Sono tanti i grandi allenatori senza ancora una panchina. Tra questi anche Gattuso. I bookmakers iniziano già a quotare i primi tagli e chi li sostituirà.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

ULTIME MILAN – Sono fantasmi, gli allenatori senza panchina. E si sa che i fantasmi, quelli veri, non si danno pace e fanno paura a chi la panchina ce l’ha, scrive il Corriere della Sera. Sono inquieti e infelici. Come José Mourinho, che lo ha confessato apertamente qualche giorno fa, quando gli hanno chiesto conto della sua prima estate senza panchina: “Ho molto tempo libero, ma non mi diverto, non ci riesco. Ho il fuoco dentro. I miei amici mi dicono di godermi l’estate. Ma mi manca il mio calcio, l’impegno, la sfida. Con gli altri, con me stesso”. Per compensare il vuoto, e probabilmente anche per non essere dimenticato, lo Special One ha accettato la proposta di Sky Sport Uk di commentare la Premier.

Resta il fatto che un Mou così fa un certo effetto. L’allenatore del triplete dell’Inter è costretto a rilasciare interviste un giorno sì e l’altro anche per autopromuoversi. Forse il suo calcio vincente ma speculativo oggi non risponde più alle esigenze di un sistema nel quale i grandi club non vogliono più solo vincere trofei, ma pianificano la creazione di un modello, di un brand. “Se ci pensate, è esattamente quello che è avvenuto alla Juventus” osserva Alessandro Altobelli. “Vincere non è più sufficiente, serve di più, oggi c’è anche l’immagine, il marketing, per stare al passo con i tempi devi proporre un’idea, un progetto, un’immagine di te”. Che deve essere commercialmente efficace. Un brand, appunto.

La vicenda di Massimilano Allegri è effettivamente eloquente. Con Maurizio Sarri, la Vecchia Signora cerca un altro modo di vincere. Un altro modo di essere. Così uno come Max passa dai cinque scudetti consecutivi (più le due finali di Champions League) a essere disoccupato. Che, a differenza di Mou, sta però vivendo in maniera più serena. O così almeno racconta chi gli sta vicino. Domenica scorsa ha compiuto 52 anni e la Juventus gli ha fatto gli auguri sul sito ufficiale.

Allegri, ma anche Luciano Spalletti e Gennaro Gattuso: tutti fermi. Significativo che siano a spasso ben tre allenatori arrivati nei primi cinque posti nella stagione scorsa e tutti e tre quelli che allenavano le tre grandi. La prova che siamo di fronte a una rivoluzione. Dopo la tormentata esperienza interista, Spalletti si è consolato all’aquafan di Riccione. Rino invece scalpita. I 18 mesi rossoneri l’avevano svuotato, ma ora è già pronto: il suo ex compagno David Beckham lo sta valutando per il suo Inter Miami, ma lui preferirebbe una soluzione europea da subentrato. Tanto prima o poi qualche panchina salta. Basta aspettare. Secondo gli allibratori i primi esonerati saranno Ivan Juric, Fabio Liverani ed Eugenio Corini. Ovvero Hellas Verona, Lecce e Brescia: le tre neopromosse. Classico. Gli italiani liberi sono Claudio Ranieri, Stefano Pioli, Cesare Prandelli, Davide Nicola, Francesco Guidolin, Gianni De Biasi.

Anche all’estero i fantasmi non mancano. Dopo l’epopea Arsenal, Arsene Wenger vuole allenare ancora. Idem Laurent Blanc, fermo però già da tre anni. Fino a qualche settimana fa c’era anche Rafa Benitez, che però ha poi accettato la proposta del Dalian Yifang. Pure andando in Cina si rischia di diventare fantasmi, vero. Ma con uno stipendio 14 milioni di euro l’anno, meno inquieti.

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