Verso Milan-Sassuolo, De Zerbi: “Vogliamo punti nella festa dei loro 120 anni”

Roberto De Zerbi, tecnico neroverde, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Sassuolo, gara in programma domani alle ore 15:00 a ‘San Siro’

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS SASSUOLORoberto De Zerbi, tecnico neroverde, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Sassuolo, gara in programma domani alle ore 15:00 a ‘San Siro‘. Queste le dichiarazioni di De Zerbi, così come riportate dalla redazione di ‘TuttoMercatoWeb‘.

Sul Milan: “Il Milan ha giocatori di qualità e rispettiamo tutti. Noi vogliamo fare la nostra partita, concentrandoci su quello che possiamo fare perché abbiamo bisogno di punti”.

Su cosa lasciano le ultime due gare: “Ci lasciano che possiamo giocarcela con tutti. A inizio anno perdevamo sempre contro le squadre un po’ più forti di noi, facevamo punti solo con le squadre del nostro livello. Abbiamo fatto punti contro Juventus e Cagliari e dobbiamo continuare così. Avremmo meritato di più ma se non abbiamo raggiunto quei punti vuol dire che qualcosa abbiamo sbagliato, non parlo della partita col Cagliari e dobbiamo migliorare su tanti aspetti”.

Sul duello tra Theo Hernández e Jeremy Toljan di domani: “Quando loro hanno la palla, Jesús Suso diventa fonte di gioco e Theo Hernández è uno di quelli che ne beneficia. Dovrà stare attento anche Domenico Berardi e anche Jérémie Boga dovrà fare la stessa cosa su Andrea Conti. Ma noi andiamo per fare la nostra partita e per impensierire gli avversari perché se ti difendi e basta la metti sul loro binario preferito, quindi mettendo Berardi nelle condizioni di fare quello che fa, Boga uguale, e per questo ci vogliono coraggio e personalità, come abbiamo fatto con la Juve, con la Lazio, quello che stiamo mettendo un po’ da diverse partite”.

Sul ruolo da trequartista dell’ex rossonero Manuel Locatelli: “Da play e da mezz’ala qualcosa gli manca, in questo ruolo è completo. Il Locatelli di adesso può giocare ovunque. Il Locatelli che spinge 7 su 7 in allenamento e che si esalta dal punto di vista fisico, non solo dal punto di vista tecnico, fa di lui un giocatore completo e che con noi gioca sempre titolare, se è questo”.

Sul Sassuolo che incassa meno gol in trasferta: “Nei secondi tempi ne ha incassati di meno, in trasferta ne ha incassati di meno. E’ da leggere in maniera più ampia sicuro, quando c’è attenzione massimale il Sassuolo si difende come tutte. Poi noi abbiamo una matrice offensiva, perché giochiamo per far gol ma quando parlo di giocare bene mi riferisco anche alla fase difensiva ma questo lo imputo alla concentrazione, all’attenzione, costruire gioco e difendere anche. Il nostro atteggiamento varia a seconda da chi ha la palla, se ce l’abbiamo noi siamo accesi, se ce l’hanno gli altri abbiamo dimostrato di non essere troppo accesi e dobbiamo rimanere sempre accesi”.

Sull’ultimo step per decollare: “Bisogna rimanere aggrappati a quello che si fa. Bisogna soffrire, come il Milan che prima non vinceva e ora ne ha vinte due. Ora sta raccogliendo quello che poteva raccogliere pure prima. Se noi siamo a bravi a non specchiarci per quello che stiamo producendo in possesso palla, però se siamo forti nell’andare avanti perseguendo quello che stiamo facendo, arriveranno una-due-tre vittorie di fila. Siamo in credito tra occasioni create e subite, le partite dicono che potevano essere delle vittorie e non lo sono state e in questi momenti devi essere forte di pensiero, di animo, quando la dea bendata non ti sta dando una mano”.

Su cosa c’è da temere di più domani: “La fase di possesso, perché sanno giocare e hanno qualità. L’altra cosa da temere è non togliere niente a noi. Voglio una squadra che si presenti, nella festa dei loro 120 anni, si presenti con coraggio, umiltà, l’attenzione al dettaglio senza togliere un grammo del coraggio della voglia di fare la partita, di presentarci vogliosi di fare punti”.

Sulle possibili novità di formazione: “Penso alla gestione di qualche giocatore che ha tirato la carretta fino ad adesso, non possiamo non considerare questo. La gara più importante è quella di domani e non vuol dire che chi non gioca domani è perché la partita di Brescia è più importante. Non voglio perdere nemmeno un giocatore. Stiamo recuperando Rogerio e Gian Marco Ferrari, li ho visti bene entrambi questa settimana. Dietro, soprattutto nei centrali, gli altri 4 sono dello stesso livello e possono giocare perché Federico Peluso è entrato nel secondo tempo con il Cagliari e non si è notata l’assenza di Marlon che aveva fatto bene. Filippo Romagna sta facendo bene, è in affanno fisico e non voglio perderlo. In quella zona di campo posso scegliere tranquillamente considerando l’avversario, le tre partite in una settimana e considerando che non voglio perdere nessuno dei tre che non stanno benissimo”.

Su Domenico Berardi dopo l’errore dagli undici metri come il Cagliari: “Mi preoccupo se non chiedesse di battere. L’ho visto bene ma io ne ho sbagliati di più in carriera. Ha preso la traversa e fai fatica a valutare un errore così. E’ normale un errore per un rigorista”.

Su Andrea Consigli e Gianluca Pegolo: “Consigli non ci sarà, se Pegolo sta come sta in questi giorni para Pegolo. Avrebbe giocato domenica con il Cagliari ma nessuno mi era venuto a dire che fosse a disposizione quindi ha giocato Stefano Turati e per me ha fatto bene. Ha macchiato la prestazione con due scelte non felicissime ma la partita l’ha fatta, con coraggio e personalità, però poi ci sono le gerarchie e delle situazioni da considerare in maniera diversa”.

Sul calciomercato di gennaio: “Mi aspetto che si svuoti l’infermeria, poi vediamo. La squadra la vedo completa, c’è sempre modo di migliorare ma anche di peggiorare, vediamo con calma”. Per le dichiarazioni in conferenza di Stefano Pioli, invece, continua a leggere >>>

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