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CONDIZIONE FISICA, quante punzecchiature ad Inzaghi

Filippo Inzaghi, ex allenatore del Milan (credits: GETTY Images)

Alcune parole sentite nella conferenza stampa di oggi a Milanello, possono sembrare delle vere e proprie punzecchiature alla gestione più o meno criticabile dell'anno scorso di Filippo Inzaghi.

Donato Bulfon

Forse non saranno delle vere e proprie critiche, ma alcune parole sentite nella conferenza stampa di oggi a Milanello pre-Torino, possono sembrare delle vere e proprie punzecchiature alla gestione più o meno criticabile dell'anno scorso di Filippo Inzaghi. Un'annata non proprio positiva per i colori rossoneri del Milan.

Sia il tecnico milanista Sinisa Mihajlovic che il terzino Abate, hanno fatto dei veri e propri riferimenti al passato per spiegare i problemi iniziali di questa stagione. Sinisa, interrogato su cosa vedeva di sbagliato, è stato chiaro: “Sicuramente il modo di lavorare. Non voglio criticare chi c’era prima, ognuno ha una visione del calcio completamente diversa, ma i primi 2/3 mesi abbiamo avuto molte difficoltà perchè loro venivano da un tipo di lavoro diverso, per me gli allenamenti devono essere molto più intensi. L’anno scorso, con Romagnoli alla Sampdoria, quando è arrivato ha avuto lo stesso problema, poi si è adeguato. Eto’o non ha mai raggiunto quel livello (ride ndr)". Sulla stessa lunghezza d'onda Abate: “Sicuramente rispetto agli altri anni in settimana si lavora con un’intensità diversa. A livello fisico quest’anno non siamo secondi a nessuno, anzi spesso usciamo alla distanza. Si è visto anche a Napoli quando negli ultimi 15 minuti ne avevamo più loro e potevamo provare il colpaccio”.

Sia il giocatore che il tecnico sono d'accordo quindi sulla poca intensità negli allenamenti e in una squadra che era sembrata poco preparata fisicamente. E ricordando le immagini dei primi giorni di allenamento dello scorso luglio, sembra che sia Abate che Mihajlovic abbiano effettivamente ragione. La maggior parte dei giocatori, infatti, sembrava sfinita, alla frutta dopo poche ore di allenamento, distrutta sotto i colpi di ripetute, corse e scatti. che Inzaghi li facesse lavorare poco? Certo, ha ragione anche Sinisa quando specifica che ogni tecnico vede il calcio in modo diverso. Ma i risultati di oggi stanno dando ragione al serbo: il Milan visto in campo ora sempre crescere alla distanza, arrivando bene alla fine di ogni gara, avendone di più dell'avversario e non mostrando mai segni di decadimento fisico. Non solo, il Milan è, dopo la Juventus, la squadra più in forma. E questo lascia ben sperare. Le parole di Abate e Mihajlovic non sono un attacco a Inzaghi, ma devono far riflettere. Perchè se il Milan oggi vola è anche per questo, un lavoro intenso, costante e martellante.

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