Carattere e schemi: la mano di Montella sulle fortune del Milan

I rossoneri di Montella, spesso, riescono a risolvere gare complicate dopo essere passati in svantaggio o tirando fuori il meglio nei secondi tempi.

di Redazione

Quando si dice che un allenatore nel calcio conta più della stella in campo. Vincenzo Montella rientra sicuramente nella categoria dei tecnici più preparati d’Italia. L’allenatore campano al Milan sta facendo letteralmente miracoli, considerando il livello della squadra che ha avuto a disposizione in estate che, di fatto, è come quella dell’anno scorso.

Montella ad agosto ha preso in eredità la squadra che fu di Sinisa Mihajlovic prima e di Cristian Brocchi poi, una rosa di discreto valore ma che non disponeva di tutta la qualità necessaria per ritornare tra le grandi. Vincenzo l’ha saputa plasmare a sua immagine e somiglianza, lavorando innanzitutto sulla testa dei giocatori, prima che sul fisico e nelle gambe. Il mister rossonero ha inculcato a tutti gli elementi della sua squadra la convinzione che con un minimo di cuore e grinta in più si possono ottenere grandi risultati, anche avendo poche giocate dei singoli a disposizione. Che al Milan sono solo due: Giacomo Bonaventura e Suso. Il primo è già una conferma da due anni e mezzo a questa parte, l’anima del Milan, mentre lo spagnolo è stato un’autentica rivelazione.

Il Milan sta dando il meglio in fase di svantaggio. Infatti, quando i rossoneri subiscono il gol del parziale 0-1 danno il meglio di sé e ci mettono davvero tutto il cuore per portare a casa i tre punti. Emblematica è stata, sicuramente, la sfida vinta in casa col Sassuolo per 4-3, dopo essere stati sotto di 1-3 e quel giorno Montella ha vinto la sua prima sfida personale, mettendo Manuel Locatelli al posto di uno spento Riccardo Montolivo con conseguente maxi-rimonta. Non ultime, però, le sfide di Supercoppa Italiana e Coppa Italia, quando sotto di un gol i rossoneri hanno rispettivamente pareggiato a Doha (vincendo la coppa ai rigori) e hanno addirittura vinto giovedì col Torino, sempre con la premiata ditta Jack-Suso.

Il lavoro di Montella, dunque, sta pagando e anche tanto. Il Milan è tornato quantomeno a credere nel piazzamento Champions League, cosa che nelle passate tre stagioni non era nemmeno immaginabile. E questa per Montella è già un grande vittoria.

Ruggiero Daluiso

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