Berlusconi: “Il Milan ha problemi finanziari”

Berlusconi: “Il Milan ha problemi finanziari”

L’ex presidente del Milan, Silvio Berlusconi, torna a parlare dei rossoneri, lanciando accuse alla nuova dirigenza cinese

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Torna a parlare di Milan l’ex presidente rossonero Silvio Berlusconi. E non sono parole banali, anzi. Ecco le parole dell’ex Premier, come riferite da Telelombardia: “Ho saputo che c’è già qualche problema finanziario. Mi preoccupa il silenzio di Mr. Li. Se la squadra dovesse continuare ad andare così male è possibile che in primavera subentri il fondo Elliot, ma il vero problema è che senza Champions il rosso di bilancio supererà i 100 milioni di euro. Chi dovesse comprare il club, lo pagherebbe certamente poco rispetto al suo reale valore ma dovrebbe risanare per anni passivi pesantissimi. Non è una bella prospettiva”. Dichiarazioni non ufficiali ma che comunque mettono apprensione negli animi del tifo milanista.

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  1. mark7_958 - 2 anni fa

    Chissà chi ce l’ha messo il Milan in questa situazione…

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  2. MuddyWindshield - 2 anni fa

    Interessantissimo commento di Silvio, al quale comunque ricordiamo che alcuni tifosi rossoneri possiedono ancora cervello per pensare in proprio.

    Per tentare di capire come stiano le cose, possiamo aiutarci rileggendo la cronologia dei titoli di Pianeta Milan (GazzaNet) sul Milan “cinese”.

    05/08/16 Bellinazzo: “Milan. impegno diretto del governo cinese”.

    13/09/16 Paolo Berlusconi: “Siamo tranquilli, abbiamo venduto al governo cinese”.

    12/10/2016 Così il governo cinese entra nel Milan: ecco la China Huarong…

    invece, poi:

    01/12/16 Cessione Milan: è mistero sulle autorizzazioni del governo cinese;

    11/03/2017 Yonghong Li non ha l’appoggio del governo cinese. (ma Paolo non aveva detto “Tranquilli che abbiamo venduto al governo cinese”? Mah…)

    25/03/17 Campopiano: Yonghong Li ha aggirato l’ostacolo del governo cinese (ma Paolo non aveva detto che…? Quindi il governo cinese, che secondo Paolo ha comprato il Milan, adesso è un ostacolo al Milan. Cioè, prima comprano poi si ostacolano da soli).

    Sta di fatto, però, che i bonifici a Fininvest per l’acquisto (?) del Milan non siano mai arrivati dalla Cina, bensì da due ex paradisi fiscali: Isole Vergini Britanniche e Hong Kong.

    Poi d’improvviso, giorni fa (inizi Ottobre), esce la notizia su Sport Tiscali ed altri giornali online che il “governo cinese vuole indietro 200 milioni di euro”. Ecco… credo che raramente, nel panorama dell’informazione, si sia giunti ad un tale livello di bufalite.

    Il governo cinese non può esigere la restituzione di soldi che non sono cinesi. I soldi sono arrivati da ex paradisi fiscali e sono stati erogati da finanziarie di quei paesi sotto forma di prestito. Il governo cinese non c’entra e non può entrarci nulla.

    Allora perché tale notizia? Pare infatti che il signor Li Yongong (di sua sponte o costretto dalle circostanze?) stia cercando finanziatori altrimenti alla scadenza il Milan se lo prende il fondo Elliot, cone giustamente ricorda Berlusconi che, evidentemente, sa bene quali siano le circostanze.

    Però, inizialmente, a fine Settembre, la notizia era stata pubblicata senza implicazioni “governative cinesi” (perché infatti non ce ne sono), da Reuter UK, dal quotidiano Libero ed altri, dove si sottolineava casomai lo stato finanziario precario e senza incolpare “governi” a caso, specificando che Li Yonghong stava cercando di rifinanziare il prestito di Elliot. Nota Bene: si rifinanzia quando si sa di non poter far fronte al debito iniziale.

    Giorni dopo, però, è uscita la bufala che incolpa il governo cinese. D’altronde Berlusconi l’aveva detto che non voleva vendere il Milan a dei comunisti che mangiano i bambini e quindi la bufala, alle orecchie qualunquiste, diventa plausibile.

    Santa pazienza… Secondo me, quando uscirà fuori un giornalista che vorrà seriamente fare un’inchiesta sul perché della fine alla quale il Milan si sta inesorabilmente avviando in maniera a dir poco invereconda, sarà sempre troppo tardi, ma almeno servirebbe ad individuare i veri responsabili, che a sorpresa (certamente non mia) potrebbero non essere né Li Yonghong, né gli altri cinesi che siedono nel CdA del Milan.

    L’ho sempre sostenuto e lo risostengo: sono personalmente certo che non ci sia e non ci sia mai stato nessun cinese interessato a comprare il Milan.

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