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Barbara Berlusconi: “Ristruttureremo il nostro caro San Siro”

Barbara Berlusconi, ad del Milan (credits: GETTY Images)

Ecco le parole di Barbara Berlusconi all'uscita da Milanello. Questione stadio in primo piano, ma si parla anche di politica sportiva e settore giovanile

Edoardo Lavezzari

Intercettata dalla stampa mentre lasciava Milanello, Barbara Berlusconi è tornata a parlare di Milan e in particolare della questione stadio: "Il fallimento del progetto Portello per me è stata una grande delusione, ci ho lavorato per per due anni su quel progetto, avrebbe dato uno svolta importante. Era un sogno, forse mi sono spinta troppo avanti. Per motivazioni diverse abbiamo cambiato strategie".

Su San Siro: "Abbiamo deciso di restare nel nostro caro e vecchio San Siro, che è una costruzione storica per Milano: migliorarlo si può, ma servirà una somma grossa somma di denaro, è più difficile ristrutturare uno stadio che costruirlo da zero. Oggi abbiamo una media di 31mila spettatori per partita, nei prossimi 4 anni vogliamo portarci a 40mila, ma bisogna lavorare in un certo modo. Servono diversi lavori, dobbiamo lavorare anche con il Comune per renderlo ambiente più sereno e vivibile anche per gli ospiti. Se voglio ancora costruire uno stadio? Si, ma sicuramente non sarà nell'area Expo. A differenza di altri paesi, tipo la Spagna, noi non riusciamo a portare 60/70/80mila persone allo stadio,  stiamo immaginando qualcosa che non può essere. Non si può pensare di fare stadi così grandi, ma servono stadi funzionali in grado di essere riempiti 7 giorni su 7".

Le scelte della Lega calcio: "Non condivido alcune politiche della Lega Calcio degli ultimi 15 anni e in generale credo che non si stia valorizzando il potenziale del nostro sport. Il calcio e lo sport purtroppo non sono considerati dalla politica a livello centrale, ma lo sport è molto importante anche nella vita sociale perché toglie molti bambini dalle strade, noi lo stiamo vedendo bene con il nostro lavoro con Fondazione Milan".

Il Milan: "Oggi eravamo qui a sostenere la squadra, non possiamo permetterci un altro anno senza coppe. Costruire le squadre richiede pazienza, il tempo fa la sua parte. Io sono comunque fiduciosa: c'è un bel clima, vedo impegno, dedizione e grandi motivazioni. Certo, piange il cuore a ogni risultato non positivo, ma siamo fiduciosi".

Il settore giovanile: "È una risorsa molto importante, voglio fare i complimenti a Filippo Galli sta facendo un grandissimo lavoro sul nostro vivaio e i risultati si iniziano a vedere"

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