BACCA: “Per il Milan ho rifiutato l’Europa, ma ora voglio tornarci”

BACCA: “Per il Milan ho rifiutato l’Europa, ma ora voglio tornarci”

Carlos Bacca, intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’, racconta di come non abbia nessuna voglia di passare ancora un’altra stagione senza coppe europee

di Lorenzo Romagna, @RmgLnz95
Carlos Bacca Milan

“A Siviglia il derby è impressionante, se ne parla da un mese prima. Vai al ristorante, passeggi per strada, fai acquisti al centro commerciale e non manca mai qualcuno che ti chiede di battere i rivali cittadini. Lì puoi anche perdere tutte le partite, ma non il derby”, musica e parole di Carlos Bacca, che si appresta a disputare il suo secondo derby milanese e lo paragona a quello di Siviglia. Nella sua lunga intervista rilasciata alla rosea (QUI la prima parte), la parole più ricorrente tra i vocaboli del colombiano sembra essere ‘derby’. Anche perché l’attaccante domani sera non ha nessuna intenzione di uscire sconfitto da San Siro: “Finalmente giocheremo in un San Siro pieno. Aspettavo da tempo di potermi gustare il nostro fantastico stadio pieno. Lo vedevo in televisione da piccolo e mi faceva impressione. I tifosi saranno molto importanti domenica. E i giocatori si esaltano quando vedono l’ambiente giusto”.

Su Ronaldo il fenomeno: “Mi ricordo che ha segnato nel derby con entrambe le maglie. Quando ero bambino, in Colombia seguivo il calcio italiano perché la nostra tv trasmetteva le partite della Serie A. Erano gli anni di Asprilla e poi di Cordoba e Bolaño. Io guardavo Ronaldo e lo studiavo. Poi nel Milan ci sono stati tanti grandissimi attaccanti. E io spero di dimostrarmi degno di vestire la stessa maglietta indossata da loro”.

Sulla Serie A: “È ancora più competitiva di quanto pensassi. La serie A è davvero un campionato di ottimo livello. In Spagna si sa dall’inizio chi lotterà per il titolo e probabilmente lo vincerà, qui no. Cosa mi sorprende? La qualità di alcuni giocatori che magari sono meno noti perché non fanno parte delle solite grandi squadre. In Serie A non c’è solo tattica, ma anche molta tecnica. Higuain? È sicuramente eccezionale e ha il vantaggio di lavorare con una squadra molto forte che da anni lavora con lo stesso gruppo”.

Sulla Coppa Italia: “La finale è lontana. A maggio mancano alcuni mesi e comunque per conquistarla dobbiamo superare la gara di ritorno con l’Alessandria, che darà il massimo come ha fatto a Torino. Non sarà una partita facile o scontata”.

Sull’Europa: “Se mi è mancata? Tanto. Avrei potuto giocare la Champions col Siviglia. Ma il Milan ha un grande progetto. E lavoriamo con la mentalità giusta ogni giorno. Come reagirei ad un’altra stagione senza coppe europee? No, no… io non mi vedo proprio il prossimo anno senza Europa. E per questo io e il Milan stiamo lavorando tantissimo. Dobbiamo qualificarci assolutamente per le coppe”.

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