Andreazzoli: “Bravi a non far prendere il controllo al Milan. Paquetà? Non l’ho neanche visto”

Andreazzoli: “Bravi a non far prendere il controllo al Milan. Paquetà? Non l’ho neanche visto”

Al termine di Genoa – Milan, anticipo della settima giornata del campionato di Serie A, nella sala stampa di Marassi ha parlato Aurelio Andreazzoli

di Peppe Gallozzi

ULTIME MILAN- Aurelio Andreazzoli nella sala stampa del Marassi ha parlato della sconfitta del suo Genoa con il Milan maturata con il punteggio di 1-2. Questo le sue dichiarazioni:

Sulla prestazione del Genoa: “Questo è un fatto apprezzato e riconosciuto da tutti. La partita ha preso la fisionomia che avremmo sperato prendesse in sede di presentazione. Io non speravo, ero certo che avremmo fatto questa gara. Ho visto i ragazzi, li ho visti prepararsi per dimostrare che ci siamo. Succede che però le gare oltre quello che ci auspicavamo dovessimo mettere dentro la partita, tutto questo c’è stato ma poi in definitiva gli episodi sono quelli che fanno pendere il tutto da una parte o dall’altra. Mi riferisco agli episodi come con Lerager o Romero. Potevamo essere premiati di più e ho chiesto di ripetere per provare a portare a casa tutto. Siamo stati bravi nel primo tempo a non concedere nulla, siamo stati bravi a non fargli avere il controllo della gara e loro sono bravi a farlo. Abbiamo fatto quello che avevamo preventivato con tanto cuore e tanta voglia. Poi dopo due minuti del secondo tempo abbiamo buttato all’aria tutto. Il primo è ingiustificato a questo livello, una scelta da bambini da parte nostra. Poi abbiamo pagato doppiamente con rigore ed espulsione. Non abbiamo concesso al Milan non aprendoci al contropiede. Abbiamo tenuto i rossoneri alti e sono soddisfatto. Il mio punto di vista deve considerare aspetti oggettivi non di sensazione anche se giochiamo per il risultato e il risultato ci scassa un po’ i cosiddetti. Però il campo ha detto questo e lo accettiamo”

Sulle assenze: “Perdere un calciatore dopo dieci minuti come il nostro capitano con la sua qualità, applicazione è stato un danno non da poco. Perderlo per un po’ di tempo ancor maggiore. Biraschi, nonostante sia entrato a freddo, è stato bravissimo. Sfortunato nella situazione del fallo di mano che c’era. E’ pesante l’espulsione quindi doppio danno. Romero è squalificato, Saponara espulso. Questo significa, è fastidioso doverlo pensare, di rinunciare a calciatori, particolarmente difensori. Gli altri faranno il loro lavoro e speriamo che lo facciano nel migliore dei modi”.

Sulle scelte arbitrali: “Non parlo degli arbitri perchè sono troppo rispettoso del loro lavoro che è difficilissimo da fare. Ora con la tecnologia abbiamo migliorato la situazione, sono aiutati perchè c’è necessità di farlo. I calci di rigore c’erano entrambe ma sul giudizio generale non mi permetto di entrare. Loro fanno il loro lavoro al meglio possibile e sono sotto giudizio come sono sotto giudizio io e sbagliano come tutti. Vanno lasciati tranquilli”.

Su Paquetà: “Io non l’ho nemmeno visto a Paquetà, ha dato qualche palla di tacco che ho visto dare altro. Io dopo dieci minuti di Paquetà non l’ho visto. Rivedendola potrò rendermi conto che ci ha creato dei problemi ma dal campo non sembrava”.

Sulle condizioni del Genoa: “Sono rilievi che avevo già visto durante la settimana e sono confermati in partita. La settimana è lo specchio di quello che accade durante la gara. Fare tutto questo contro il Milan significa tanto. Sono soddisfatto dei ragazzi. Il fatto che si dica che qualcuno ventilava che qualcuno fosse contro di me legato chissà a quale pensiero o voglia di essere cattivi non lo commento nemmeno perchè è una c……a. Lasciamo parlare chi vuol fare polverone, questo polverone torna addosso a chi lo solleva perchè abbassa la qualità di chi solleva il polverone. Non mi interessa”.

Su Pandev: “Volevamo dare freschezza davanti, con Favilli l’abbiamo data con profondità e qualità non solo profondità. Ci rimane un cambio con la necessità di dover dire lo faccio subito o mi tengo una situazione se capita qualcosa perchè non potevamo rischiare. Visto che dopo non è successo niente forse lo potevo fare prima ma ne parliamo a posteriori e dopo è facile. E’ stato bravo ma l’ho messo apposta per trovare un’imbucata di quel tipo. Non è così semplice. Le considerazioni ne devi fare cento e qualcuna ne indovini”.

Sul sentire il Presidente: “La partita è finita da cinque minuti non posso aver sentito il presidente. Se l’ho sentito è un problema mio. Chiedetemi direttamente se mi ha esonerato e io vi rispondo. L’ho sentito all’ora della merenda perchè voleva salutare i ragazzi ma è rimasto imbottigliato in autostrada. Lo sentirò più tardi e commenteremo. Ci sentiamo tutte le sere ma ora è prematura, è appena finita”.

Su Schone: “Ho fatto i complimenti ai ragazzi e li ho ringraziati. Questa era la partita che mi aspettavo da loro. All’intervallo ho chiesto di fare ancora di più ma purtroppo all’interno delle varie componenti ci sono gli episodi che ti devi far girare a favore che determinano le partite”

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