Primavera, serve un cambio di mentalità

Primavera, serve un cambio di mentalità

Tanto Galli quanto Brocchi lo hanno sottolineato. Sì il talento, meno la personalità. E domenica c’è il derby….

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

La gara contro il Bologna è stata per il Milan Primavera un vero e proprio parallelo di quella che è stata la partita contro il Carpi per la prima squadra. Venivano da un buon momento i ragazzi di Brocchi, dopo un inizio stagionale difficile. I giovani rossoneri nella prossima gara contro i cugini dell’Inter dovranno riscattarsi, dimostrando che la sconfitta interna contro i felsinei è stata solo un incidente di percorso. Nell’ultima gara è venuta a mancare la personalità e la mentalità vincente. Lo ha detto Brocchi, lo ha ribadito Filippo Galli. Si deve crescere, forse più in fretta del previsto. Il talento c’è ed è grande, ma i grandi giocatori si vedono anche da altre cose. Ed è questo che sia il tecnico rossonero che il responsabile del settore giovanile stanno ribadendo da tempo. Oltre alla tecnica viene altro.

E sono questi i valori che tutto il Milan vuole inculcare ai propri ragazzi. Perchè nelle difficoltà si cresce e si migliora. E ora arriva l’Inter, forse in un momento difficile o forse no. I grandi si vedono in questi momenti e tutti sperano che le rose presto fioriranno. La velocità di Felicioli, la puntualità di De Santis, le geometrie di Locatelli, la freschezza di El Hilali, le giocate di La Ferrara e Vassallo, i gol del bomber Cutrone, per citarne alcuni. I mezzi ci sono, ora serve la testa: forza ragazzi, è il vostro momento!

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