GENNARO GATTUSO: carriera, trofei, curiosità e video

Il profilo completo di Ivan Gennaro Gattuso, ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, attuale allenatore rossonero. La sua carriera da giocatore e da mister, le curiosità, i video, le dichiarazioni e le news più interessanti sulla carriera di ‘Rino’, uno dei leader storici del grande Milan, capace di vincere – tra le altre cose – due Champions League e un Mondiale con l’Italia, nel 2006.

Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, Getty Images

 

LA SCHEDA

Nome: Gennaro Gattuso

Soprannomi: Rino, Ringhio

Luogo e data di nascita: Corigliano Calabro, 9 gennaio 1978

Altezza: 177 cm

Peso: 77 kg

 

VIDEO – 12/02/2000: IL PRIMO GOL DI GATTUSO CON IL MILAN

 

CARRIERA DA CALCIATORE

Perugia

Il padre Franco ha giocato in Serie D, quindi il calcio era di famiglia. E’ stato prima scartato in un provino dal Bologna, poi invece è stato scelto dal Perugia, con cui esordisce in Serie B, poi il debutto nella massima serie il 22 dicembre 1996 contro il Bologna. Con gli umbri vince due titoli nazionali Primavera, nel 1995-1996, segnando la prima rete nella finale contro il Parma, e nel 1996-1997, stagione nella quale è stato nominato anche miglior giocatore del campionato.

Rangers Glasgow

Nell’aprile del 1997 approda in Scozia con un trasferimento a parametro zero, ma il Perugia non vuole lasciarlo andare ai Rangers e allora lui scappa dal centro sportivo umbro senza preavviso, inoltre per le resistenze della FIGC nel concedere il transfer per il tesseramento del giocatore, che aveva firmato un contratto quadriennale per 2 miliardi di lire per 4 stagioni, non può giocare per due mesi. Nel campionato scozzese affina le sue doti di combattente ed esordisce in campionato il 4 agosto 1997 contro gli Hearts of Midlothian e nelle coppe europee il 15 settembre 1997 nella partita di Coppa UEFA persa per 2-1 contro Strasburgo, segnando il suo primo gol nel match di ritorno contro i francesi che però vincono ancora per 2-1. La stagione si chiude con un secondo posto in campionato a due punti dagli eterni rivali del Celtic e con una sconfitta in finale di Scottish Cup. Nella stagione successiva va via il suo mentore in panchina, Walter Smith, e arriva Dick Advocaat, che decide di utilizzarlo come difensore, ruolo a lui non congeniale, e in breve scoppia il dissidio che lo porta a dare l’addio ai Rangers.

Salernitana

Nell’ottobre 1998 torna in Italia approdando alla Salernitana per 9 miliardi di lire, diventando il giocatore più pagato dai campani fino ad allora. Anche se la sua nuova squadra retrocede si afferma come giocatore chiave del centrocampo diventando subito un uomo mercato e, ovviamente, l’idolo dei tifosi.

Milan

Nell’estate del 1999 viene consigliato al Milan dal team manager della squadra di Salerno ed ex rossonero Ruben Buriani e così si trasferisce in rossonero. Esordisce con la sua nuova maglia il 15 settembre 1999 nella partita di Champions League Chelsea-Milan 0-0. In tredici fantastiche stagione nel Milan ha vinto due scudetti (2003-2004 e 2010-2011), due Champions League (2002-2003, vittoria ai rigori in finale sulla Juventus, e 2006-2007, 2-1 in finale al Liverpool), un Mondiale per club (2007, 4-2 in finale al Boca Juniors), due Supercoppe europee (2003, 1-0 al Porto e 2007, 3-1 al Siviglia) una Coppa Italia (2002-2003, 4-1 e 2-2 nella doppia finale contro la Roma) e due Supercoppe italiane (2004, 3-0 alla Lazio, e 2011, 2-1 all’Inter). Ha subito anche gravi infortuni che evidenziano comunque la grinta che lo ha sempre caratterizzato e con la quale li ha affrontati. Il 7 dicembre 2008 contro il Catania si è lesionato il legamento crociato anteriore del ginocchio destro ma è rimasto comunque in campo per tutti i 90 minuti di gioco, ed è tornato a giocare cinque mesi e mezzo dopo, anziché osservare lo stop canonico di sei mesi per questo tipo di infortunio. Il 9 settembre 2011 contro la Lazio è stato costretto ad abbandonare il campo nel corso del primo tempo per via di problemi alla vista, in seguito gli è stata riscontrata una paralisi del sesto nervo cranico, a causa della quale ha dovuto sospendere l’attività agonistica, pur continuando ad allenarsi, in attesa della guarigione. Nel gennaio 2012, dopo ulteriori esami, gli è stata diagnosticata una miastenia oculare, che in precedenza era invece stata esclusa, la quale lo ha costretto a un ulteriore periodo di inattività, ma il 17 marzo seguente, a poco più di sei mesi dall’ultima partita, è ritornato in campo contro il Parma. L’11 maggio 2012, dopo un incontro con Galliani, Gattuso ha deciso di lasciare il Milan. Le sue presenze totali in Serie A sono 368, 335 con il Milan con cui ha disputato complessivamente, coppe italiane e internazionali comprese, 468. I suoi gol in Serie A, sono stati 9, tutti col Milan, con cui ne ha realizzati uno in Champions League e uno in Coppa UEFA.

Sion

Il 15 giugno 2012 ha firmato un contratto biennale con gli svizzeri del Sion, debuttando il 15 luglio nella prima giornata della Super League 2012-2013 vinta 2-0 contro il Grasshoppers e indossando subito la fascia di capitano ma anche procurandosi un infortunio muscolare alla coscia destra. Il suo primo gol è arrivato il 26 settembre seguente nella partita persa per 4-1 a Basilea. Il 25 febbraio 2013 il presidente Christian Constantin promuove Gattuso allenatore in seguito alla sconfitta per 4-0 a Thun, facendolo debuttare due giorni più tardi nella partita di Coppa di Svizzera vinta per 2-0 a Losanna. Resta in carica come primo allenatore del Sion per un mese, poi gli viene affiancato Arno Rossini che è in possesso della licenza UEFA, ma il 13 maggio 2013, dopo la sconfitta per 5-0 contro il San Gallo, Gattuso torna a fare solo il calciatore.

Nazionale

Gattuso ha partecipato con la compagine Under 18 gli Europei 1995, classificandosi secondo dietro la Spagna, mentre con l’Under 21 ha vinto l’Europeo di categoria nel 2000 battendo in finale la Repubblica Ceca, in quello stesso anno ha fatto parte della squadra azzurra olimpica a Sydney eliminata nei quarti di finale dalla Spagna. Il ct Dino Zoff l’ha fatto esordire nella Nazionale maggiore il 23 febbraio 2000 nell’amichevole di Palermo vinta 1-0 contro la Svezia. Il suo unico gol in azzurro lo segna il 15 novembre 2000, nella sua prima partita da titolare, con un gran tiro da fuori area decisivo per la vittoria nell’amichevole contro l’Inghilterra disputata allo Stadio delle Alpi di Torino. Ha partecipato a due campionati europei nel 2004 e nel 2008 e a tre mondiali, uno vinto nel 2006, e gli altri due nel 2002 e nel 2010, al termine di quest’ultimo ha chiuso la sua carriera in azzurro.

 

CARRIERA DA ALLENATORE

Palermo

Conclusasi l’esperienza in panchina al Sion mischiata all’attività del suo ultimo anno da calciatore, il 19 giugno 2013 il Palermo, in quel momento in Serie B, ufficializza l’ingaggio di Gattuso sulla panchina rosanero con un contratto annuale con opzione di rinnovo biennale ed esordisce l’11 agosto 2013 nella partita del secondo turno di Coppa Italia vinta per 2-1 sulla Cremonese. Il debutto in campionato è datato 24 agosto nel pareggio esterno per 1-1 a Modena in trasferta. Viene esonerato dal presidente “ammazza allenatori” Maurizio Zamparini dopo la sesta giornata di campionato in seguito alla sconfitta 2-1 in trasferta a Bari.

OFI Creta

Il 5 giugno 2014 firma un contratto annuale con l’OFI Creta, squadra greca che milita nella massima divisione nazionale, ma il 26 ottobre, dopo la sconfitta casalinga per 3-2 contro l’Asteras, si dimette dopo sole sette giornate di campionato. Ma il giorno seguente, dopo le pressioni dei tifosi, si riaccorda con la dirigenza decidendo di restare sulla panchina della squadra dell’isola greca, tuttavia il 30 dicembre arrivano le dimissioni definitive.

Pisa

Dopo quasi otto mesi di inattività il 22 agosto 2015 torna in Italia, stavolta in Lega Pro, e firma un contratto biennale con il Pisa. A fine stagione conquista la promozione in Serie B. Il 31 luglio 2016 tuttavia Gattuso si dimette ma il 1º settembre, risoltasi la crisi societaria, annuncia ufficialmente il ritorno sulla panchina nerazzurra. Il 20 settembre, dopo il pareggio in trasferta contro il Frosinone (0-0), denuncia le gravi inadempienze della società pisana verso giocatori e dipendenti con un lungo sfogo nel post partita. L’addio definitivo ai nerazzurri toscani arriva a fine campionato dopo la retrocessione in Lega Pro.

Milan

Subito dopo il Milan lo ingaggia per allenare la squadra Primavera, ma a fine novembre, dopo l’esonero di Vincenzo Montella, viene promosso sulla panchina della prima squadra. Debutta in Serie A il 3 dicembre nella partita pareggiata per 2-2 a Benevento. Quattro giorni dopo esordisce in Europa nella sconfitta per 2-0 contro il Rijeka. Con lui in panchina i rossoneri, anche se vengono eliminati negli ottavi di finale di Europa League dall’Arsenal e perdono la finale di Coppa Italia per 4-0 contro la Juventus, si risollevano da un periodo negativo e si classificano sesti in campionato, qualificandosi per la successiva Europa League, e ottenendo il terzo miglior punteggio nel girone di ritorno.

VIDEO – GATTUSO E I DERBY: LA STORIA

Nella stagione 2018/19, il suo Milan esce subito ai gironi di Europa League, mentre in Coppa Italia arriva in semifinale, ma viene eliminato dalla Lazio, poi vincitrice del trofeo contro l’Atalanta. In campionato i rossoneri assaporano il quarto posto fino al derby del girone di ritorno, quando perdono contro l’Inter e scivolano nelle successive 7 giornate, conquistando solo 5 punti. Il Milan si riprende nel finale, ma tardivamente: in Champions ci andranno la Juventus (campione d’Italia), il Napoli (secondo), l’Atalanta e l’Inter. Queste ultime due blindano terzo e quarto posto solo all’ultima giornata. Gattuso si dimette due giorni dopo, il 28 maggio 2009, rinunciando ai due anni di contratto. “Il Milan non sarà mai una questione di soldi. E’ una scelta sofferta ma doverosa“, spiegherà poi. Lo stesso giorno, il club accetterà anche le dimissioni di Leonardo. L’A.D. Gazidis ringrazierà entrambi. La Curva Sud attraverso un comunicato si schiererà col tecnico: “Gattuso uno di noi”. Era dal 2012/13 che il Milan non faceva così tanti punti (68).

VIDEO – Gattuso, 10 perle: dal nonno con “tre palle” alla lumaca

 

CARATTERISTICHE TECNICHE DA CALCIATORE

Centrocampista incontrista, si caratterizzava per notevole carica agonistica (non a caso il suo soprannome è “Ringhio”), personalità, carisma, forza fisica e resistenza atletica, tanto da aver acquisito un’indiscussa leadership nello spogliatoio e tra i tifosi. Giocava a centrocampo sulla fascia destra o come mediano ed era molto forte nei contrasti e nel recupero palla. Essendo un leader nato, ha spesso indossato la fascia di capitano.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE DA ALLENATORE

Reputa il modulo tattico 4-2-3-1 il migliore per coprire tutto il campo anche se non ci ha mai giocato da calciatore, in alternativa gradisce il 4-3-1-2. Sulla panchina della Primavera del Milan ha spesso utilizzato il 3-4-3 e dopo il passaggio alla prima squadra ha preferito tornare alla difesa a quattro con il 4-3-3.

 

IPSE DIXIT

“Ho avuto l’onore di giocare contro Deschamps, lui è uno dei miei idoli. Quello che vedo ora, intendo i risultati da ct della Francia, non mi sorprendono. Lui è un uomo di calcio e grazie alla sua passione ha raggiunto grandi traguardi. Lui era un allenatore già quando giocava in campo”.

“L’unica preoccupazione è a livello comportamentale… Però non mi va di parlare di queste cose, sembra che voglia portare sfiga… Non vorrei parlarne bene (di Cassano, ndr) e poi magari tornare in albergo e scoprire che ha sfasciato tutto”.

“Me ne sono andato dal Milan perché non stavo bene in uno spogliatoio che un tempo era molto più facile da gestire. Con il fatto di essermi ammalato agli occhi, non ho potuto essere sempre presente, ma la malattia mi ha fatto vedere le cose da un altro punto di vista. Gli ultimi due o tre mesi ho notato cose mai viste in 13 anni di Milan. Quando c’era un allenamento alle 9,30, in molti arrivavano appena dieci minuti prima e nessuno diceva nulla. Io arrivavo con tre quarti d’ora d’anticipo, magari per fare esercizi, massaggi o solo per prendere un caffè in tranquillità, secondo una cultura frutto di anni d’esperienza. Oppure quando c’era il pranzo all’una, certi arrivavano anche con 15 minuti di ritardo. Insomma c’era mancanza di rispetto delle regole“.

“Metterei una firma grande come una casa pur di vedere l’Italia in finale (ai Mondiali del 2006, ndr) anche senza di me. Non penserò al cartellino giallo, perché se lo faccio non gioco come so fare. Sarà una prova di maturità; una prova con me stesso. Sembra però che l’ammonizione me l’hanno già data: non è che mi devo mettere la fascia di Rambo e andare a beccarlo per forza; me lo mangio il cartellino“.

“‎Non andrei mai alla Juventus e all’Inter: per l’amore che ho per il Milan e per i suoi colori. Non mi vogliono loro e non ci andrei io”.

“Quando vedo giocare Pirlo, quando lo vedo col pallone tra i piedi, mi chiedo se io posso essere considerato davvero un calciatore”.

“Sono arrivato al Milan e non si vinceva niente. Venivo dall’anno ai Rangers dove, dopo 9 scudetti consecutivi, avevamo perso il decimo all’ultima giornata. Ho pensato ‘Ecco qua, Crisantemo ha colpito ancora…'”

“Tutte le volte che giocavamo contro la Francia dovevo marcare Zidane. La notte prima della partita non dormivo e pregavo perché accadesse qualcosa di magico”.

Zamparini è un incompetente totale, mi chiamava in piena notte per rifare la formazione ed è ovvio che può farlo, come allenatore sono operativo 24 ore su 24. Il problema è la sua incompetenza. Non ci capisce niente, inoltre è ipocrita e cattivo”.

 

DICONO DI LUI

“Ho sempre seguito l’esempio di Gattuso. Io ho la stessa mentalità di Rino: dare sempre il massimo per me è la normalità”. (Ignazio Abate)

“Il suo cuore, il suo coraggio hanno contribuito a forgiare la leggenda del Milan. Di tipi così, in giro ne ho visti pochi”. (Ronaldinho)

“Non mi sono mai preoccupato di lui: né prima, né durante né dopo la partita. La gente lo ritiene uno valido, non so bene perché. Per me è tutto bocca. Sembra aggressivo, ma fa paura quanto un ‘kitten’ (un gattino, ndr)”. (Steven Gerrard)

“L’arrivo di Ringhio Gattuso sulla panchina rossonero ha ridato entusiasmo a tutto l’ambiente, un po’ demoralizzato dopo una prima parte di stagione non all’altezza delle aspettative: un modo di lavorare diverso dove ci sono grande intensità, pochissime pause, il livello degli allenamenti si è alzato molto. Inoltre il nostro allenatore ha un carattere forte, una grande passione, è onesto, è riuscito a dare a tutti noi una grande voglia di migliorare, un’unità di intenti importante. Gattuso è molto bravo a motivare anche chi gioca di meno. Non abbandona nessuno al suo destino, cerca sempre di recuperarlo”. (Giacomo Bonaventura)

“Francamente credo che tutti i giocatori vorrebbero avere un allenatore come lui. È una figura paterna, con la quale puoi parlare di tutto e di niente. È molto vicino ai suoi giocatori e li protegge. E non sono tanti gli allenatori che lo fanno. È puntiglioso dal punto di vista tattico, sa il fatto suo. Non lascia nulla al caso”. (Tiémoué Bakayoko)

 

CURIOSITA’

Per le sue caratteristiche da agonista è stato soprannominato Braveheart dai tifosi dei Rangers Glasgow quando militava nella squadra scozzese.

E’ sposato con Monica Romano, che conobbe quando vestiva la maglia dei Rangers a Glasgow, dove la famiglia gestiva un ristorante. Insieme hanno avuto una figlia, Gabriela, nata il 20 giugno 2004, e un figlio, Francesco, nato l’8 novembre 2007.

Ha creato nel 2003 una fondazione ONLUS, “Forza Ragazzi”, per dare un aiuto agli adolescenti meno fortunati della Calabria. A Corigliano Calabro, il suo paese natale, nel dicembre 2006 ha aperto un’attività chiamata “Gattuso & Catapano” per la depurazione e all’allevamento dei molluschi.

In suo onore la comunità calabrese di Oshawa, in Canada, ha istituito il “Gattuso Day”, che si celebra il 25 giugno.

Ha pubblicato tre libri: In Rino Veritas (in allegato con La Gazzetta dello Sport, 2005), Se uno nasce quadrato non muore tondo (Rizzoli, 2007) e Il Codice Gattuso (Rizzoli, 2008).

Da allenatore è stato spesso protagonista di battibecchi a distanza con il vice-premier italiano, Matteo Salvini, noto tifoso rossonero. Le cririche di Salvini, spesso schiette e dirette, non sono piaciute a Rino che ha spesso risposto per le rime

DNA MILAN

VIDEO – GATTUSO: “AL MILAN FAREI DI TUTTO, ANCHE IL MAGAZZINIERE”

 

LE PERLE DI GATTUSO

VIDEO – PELLEGATTI E LA PIETRA FILOSOFALE

 

UNA CANZONE PER RINO

“Chiedete scusa a Gattuso”. Ecco la canzone, suonata da un DJ iraniano, che è diventata una hit virale. Musica e video che sta spopolando sul web e che invita – dopo gli ultimi, ottimi risultati del Milan – a chiedere scusa a Rino. Ascolta qui.

 

IL MAESTRO ANCELOTTI

VIDEO – GATTUSO: “SE HO DUBBI, CHIEDO A LUI”

 

STATISTICHE DA CALCIATORE

1995-1996 Perugia

Serie B: 2 presenze 0 gol

1996-1997 Perugia

Serie A: 8 presenze 0 gol

1997-1998 Rangers Glasgow

Scottish Premier Division: 29 presenze 3 gol

Coppa di Scozia: 6 presenze 0 gol

Coppa di Lega scozzese: 3 presenze 0 gol

Coppa UEFA: 2 presenze 1 gol

Luglio-ottobre 1998 Rangers Glasgow

Scottish Premier Division: 5 presenze 0 gol

Coppa di Lega scozzese: 1 presenza 0 gol

Coppa UEFA: 5 presenze 1 gol

1998-1999 Salernitana

Serie A: 25 presenze 0 gol

1999-2000 Milan

Serie A: 22 presenze 1 gol

Coppa Italia: 1 presenza 0 gol

Champions League: 5 presenze 0 gol

Nazionale: 2 presenze 0 gol

2000-2001 Milan

Serie A: 24 presenze 0 gol

Coppa Italia: 2 presenze 0 gol

Champions League: 10 presenze 0 gol

Nazionale: 4 presenze 1 gol

2001-2002 Milan

Serie A: 32 presenze 0 gol

Coppa Italia: 5 presenze 0 gol

Coppa UEFA: 10 presenze 0 gol

Nazionale: 9 presenze 0 gol

2002-2003 Milan

Serie A: 25 presenze 0 gol

Coppa Italia: 3 presenze 0 gol

Champions League: 14 presenze 0 gol

Nazionale: 4 presenze 0 gol

2003-2004 Milan

Serie A: 33 presenze 1 gol

Coppa Italia: 2 presenze 0 gol

Champions League: 7 presenze 1 gol

Supercoppa italiana: 1 presenza 0 gol

Supercoppa europea: 1 presenza 0 gol

Coppa Intercontinentale: 1 presenza 0 gol

Nazionale: 8 presenze 0 gol

2004-2005 Milan

Serie A: 32 presenze 0 gol

Coppa Italia: 2 presenze 0 gol

Champions League: 11 presenze 0 gol

Supercoppa italiana: 1 presenza 0 gol

Nazionale: 7 presenze 0 gol

2005-2006 Milan

Serie A: 35 presenze 3 gol

Coppa Italia: 3 presenze 0 gol

Champions League: 11 presenze 0 gol

Nazionale: 13 presenze 0 gol

2006-2007 Milan

Serie A: 30 presenze 1 gol

Coppa Italia: 4 presenze 0 gol

Champions League: 13 presenze 0 gol

Nazionale: 6 presenze 0 gol

2007-2008 Milan

Serie A: 31 presenze 1 gol

Coppa Italia: 1 presenza 0 gol

Champions League: 8 presenze 0 gol

Supercoppa europea: 1 presenza 0 gol

Mondiale per club: 2 presenze 0 gol

Nazionale: 7 presenze 0 gol

2008-2009 Milan

Serie A: 12 presenze 0 gol

Coppa UEFA: 4 presenze 1 gol

Nazionale: 9 presenze 0 gol

2009-2010 Milan

Serie A: 22 presenze 0 gol

Coppa Italia: 1 presenza 0 gol

Champions League: 1 presenza 0 gol

Nazionale: 4 presenze 0 gol

2010-2011 Milan

Serie A: 31 presenze 2 gol

Coppa Italia: 2 presenze 0 gol

Champions League: 5 presenze 0 gol

2011-2012 Milan

Serie A: 6 presenze 0 gol

Supercoppa italiana: 1 presenza 0 gol

2012-2013 Sion

Super League: 27 presenze 1 gol

Coppa di Svizzera: 5 presenze 0 gol

 

STATISTICHE DA ALLENATORE

Febbraio-marzo 2013 Sion

Super League: 3 partite, 0 vinte 1 pareggiata 2 perse

Coppa di Svizzera: 1 partita, 1 vinta 0 pareggiate 0 perse

2013-2014 Palermo

Serie B: 6 partite, 2 vinte 1 pareggiata 3 perse

Coppa Italia: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

2014-2015 OFI Creta

Soper Liga greca: 15 partite, 4 vinte 2 pareggiate 9 perse

Coppa di Grecia: 2 partite, 1 vinta 1 pareggiata 0 perse

2015-2016 Pisa

Lega Pro: 39 partite, 20 vinte 14 pareggiate 5 perse (compresi playoff)

Coppa Italia: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

Coppa Italia Lega Pro: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

2016-2017 Pisa

Serie B: 42 partite, 6 vinte 21 pareggiate 15 perse

Coppa Italia: 3 partite, 1 vinta 1 pareggiata 1 persa

Settembre-novembre 2017 Milan Primavera

Campionato Primavera 1: 10 partite, 6 vinte 1 pareggiata 3 perse

Coppa Italia Primavera: 2 partite, 2 vinte 0 pareggiate 0 perse

Novembre 2017-2018 Milan

Serie A: 24 partite, 12 vinte 8 pareggiate 4 perse

Coppa Italia: 5 partite, 2 vinte 2 pareggiate 1 persa

Europa League: 5 partite, 2 vinte 0 pareggiate 3 perse

2018-2019 Milan

Serie A: 33 partite, 15 vinte 11 pareggiate 7 perse

Coppa Italia: 4 partite, 2 vinte 1 pareggiata 1 persa

Europa League: 6 partite, 3 vinte 1 pareggiata 2 perse

Supercoppa italiana: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

 

PALMARES DA CALCIATORE

1995-1996 Perugia (Campionato Primavera)

1996-1997 Perugia (Campionato Primavera)

2000 Italia Under 21 (Campionato europeo)

2002-2003 Milan (Coppa Italia, Champions League)

2003-2004 Milan (Campionato italiano di Serie A, Supercoppa europea)

2004-2005 Milan (Supercoppa italiana)

2006 Italia (Campionato del mondo)

2006-2007 Milan (Champions League)

2007-2008 Milan (Supercoppa europea, Mondiale per club)

2010-2011 Milan (Campionato italiano di Serie A)

2011-2012 Milan (Supercoppa italiana)

 

(di Massimiliano Valle)