Suso, la via della rete resta un miraggio

Suso, la via della rete resta un miraggio

Nonostante l’ottima prestazione di giovedì sera a Empoli, Suso continua la sua astinenza dal gol. E il Milan manca una volta ancora il successo.

di Redazione

(di Enrico Maggioni) La presenza di Suso all’interno dello scacchiere tattico milanista è davvero imprescindibile. Sebbene messo ogni estate in discussione in virtù di una clausola rescissoria non elevata e per colpa di una presenza mediatica tutt’altro che esaltante, Suso si conferma come l’unico top player milanista in grado, con i suoi movimenti ed assist, di cambiare il corso della gara.

Il difficile inizio di stagione dei ragazzi di Gennaro Gattuso non è certo imputabile al numero 8 ex Liverpool: sempre schierato da titolare in campionato, Suso ha regalato tre splendidi assist per le reti di Davide Calabria a Napoli e di Gonzalo Higuain e Giacomo Bonaventura contro l’Atalanta e sfornato giocate di grande qualità.

Eppure… Tutto ciò non basta, quando si realizza che l’ultima rete in gare ufficiali con la maglia del Milan firmata dal ventiquattrenne talento di Cadice risale allo scorso 4 febbraio, in occasione del gol capolavoro siglato a Udine.

Da quel momento è iniziato per Suso un lungo e frustante digiuno: l’astinenza dal gol pesa sull’autostima dello spagnolo ma, sopratutto, sul rendimento dei rossoneri.

Emblematico il duello a suon di prodezze ingaggiato giovedì sera a Empoli contro l’estremo difensore Pietro Terracciano. Semplicemente immancabile nei suoi soliti movimenti volti a liberare il temibile sinistro, Suso si è visto negare per ben quattro volte la via della rete, l’ultima delle quali con un intervento che ha del miracoloso da parte del carneade empolese.

La mimica facciale di Suso mostrata ieri sera non lascia scampo a dubbi: la mancanza del gol pesa come un macigno e, così come successo con la super parata di Alessio Cragno negli ultimi istanti della gara di Cagliari, le sue mancate prodezze privano il Milan di quei punti che farebbero tanto comodo nella già complicata corsa Champions League.

Già orfano del miglior Hakan Calhanoglu, irriconoscibile rispetto al fenomeno ammirato nella seconda parte della scorsa stagione, il Milan attende che la fortuna torni a sorridere al suo fuoriclasse spagnolo. Intanto, a Empoli Suso ha raggiunto anche un traguardo speciale…

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