SERIE A, il punto – Altalena Milan, così l’Europa è un miraggio

SERIE A, il punto – Altalena Milan, così l’Europa è un miraggio

Il Milan continua a non convincere: dopo la bella prova con la Sampdoria, i rossoneri impattano male a Modena contro il Carpi. Fallisce l’ennesimo salto di qualità…

di Renato Boschetti, @RenaBoschetti
M'Baye Niang, attaccante del Milan

E, alla fine, il Milan fallì l’en-plein: se prima della vittoria contro la Sampdoria Sinisa Mihajlovic parlava dell’obbligatorietà del filotto di vittorie pre-natalizio per parlare di cammino soddisfacente per i rossoneri, la scialba prestazione di ieri da cui è scaturito un bruttissimo 0-0 contro il Carpi (10 punti) penultimo della classifica di Serie A è sicuramente un sintomo di un fiasco annunciato.

Forse troppo galvanizzati dalla roboante vittoria contro la Sampdoria in crisi della scorsa settimana, i rossoneri non riescono a perforare una squadra a difesa del proprio fortino e vedono così sfuggire non solo due punti facili (sulla carta) ma anche, e soprattutto, il treno Champions ed Europa League. Per carità nulla è perduto, ma iniziano ad essere tante le occasioni perse dal Milan per rientrare in corsa per le posizioni che contano: là davanti, infatti, continuano ad alternarsi capoliste giornata dopo giornata e perfino la Juventus ora si è riportata a distanza di tiro (6 punti dalla vetta).

Dura pochissimo il regno del Napoli (31), che crolla a Bologna (16) sotto i colpi di un ritrovato Mattia Destro: dopo aver esultato per il suo gol alla Roma, l’ex numero 9 rossonero gioisce ancora con una doppietta che stende i partenopei nel primo tempo mentre Higuain, sempre più capocannoniere di Serie A, si sveglia solo nel finale segnando un’inutile doppietta.

Il Napoli, quindi, fa due passi indietro, sintomo di un’incertezza mai vista in Serie A, visto che Inter (33) e Fiorentina (32) non sbagliano e si appropriano della parte alta del podio: i cugini nerazzurri si sbarazzano del Genoa (16) con l’ennesimo 1-0 stagionale, segno di una concretezza che dall’altra parte del Naviglio al momento si sognano, mentre sulle sponde dell’Arno Ilicic e Kalinic fanno volare la Viola che si sbarazza con perentorio 3-0 dell’Udinese (18).

La Roma (28) continua a rallentare, non andando oltre il pari 1-1 in casa del Torino (22): gli uomini di Garcia sembrano ancora sotto-shock e non riescono a difendere l’ennesima perla di Pjanic, visto che alle soglie del 90° i giallorossi si fanno raggiungere dal rigore di Maxi Lopez. Le amnesie difensive della Roma sono lampanti e preoccupanti in vista del match decisivo in Champions contro il Bate Borisov di martedì.

Si rifà sotto, quindi, la Juventus (27) sempre più quinta, sempre più vicina alla Champions: i bianconeri sono tornati a correre e, complice una Lazio (19) in crisi, arrivano alla quinta vittoria consecutiva. Dybala fa il bello e il cattivo tempo all’Olimpico, propiziando lo 0-1 e regalando ai tifosi della Vecchia Signora un delizioso colpo in controbalzo per il 2-0.

Non si ferma il Sassuolo (26), che strapazza la Sampdoria (16) a Marassi e si conferma in zona Europa League: i neroverdi di Eusebio Di Francesco non sono più una sorpresa e giocano bene, sono solidi in difesa e sembrano non aver più paura di nessuno.

Scavalca il Milan (per la differenza reti), anche la sorprendente Atalanta (24): gli orobici sono senza dubbio una delle formazioni più in forma del campionato e mettono nei guai il neo-tecnico del Palermo (15) dopo sole due giornate e una clamorosa sconfitta in Coppa Italia contro l’Alessandria. I rosanero sembrano smarriti e il cambio in panchina non ha avuto, per ora, gli effetti sperati.

Il cambio in panchina non sembra portare effetti benefici, visto che la Sampdoria, il Palermo e l’Hellas non stanno trovando il bandolo della matassa: gli scaligeri, infatti sono sempre più ultimi (6), battuti anche da un ottimo Empoli (21), corsaro 1-0 al Bentegodi e giunto al decimo posto. Del Neri deve fare in fretta, perché la quartultima giornata si sta già allontanando.

Sorride, infine, l’altra parte di Verona, con il Chievo (19) che torna a casa da Frosinone (14) con tre punti, forte del 2-0 esterno made in Paloschi.

 

 

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