Rabbia, grinta ed attributi: Milan all’assalto del Chievo per rinascere

Rabbia, grinta ed attributi: Milan all’assalto del Chievo per rinascere

Vincenzo Montella, tecnico del Milan, ha chiesto una reazione di carattere ai suoi ragazzi questa sera al ‘Bentegodi’: ne va anche del suo futuro

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Mancano poco più di due ore al match dello stadio ‘Marcantonio Bentegodi’ tra Chievo Verona e Milan: i rossoneri, senza lo squalificato Leonardo Bonucci e l’infortunato Giacomo ‘Jack’ Bonaventura, andranno alla caccia dei tre punti che mancano da circa un mese (20 settembre, Milan-S.P.A.L. 2-0) per cercare di risalire presto la classifica ed accorciare le distanze, ad oggi piuttosto ampie, sulla zona Champions League.

Dalla partita contro la Sampdoria, persa 2-0 senza aver, praticamente, opposto resistenza alla compagine di Marco Giampaolo, al derby perso per 3-2 contro l’Inter, comunque, il Milan ha fatto registrare qualche miglioramento sotto il punto di vista del gioco e dell’atteggiamento mentale. Ma ancora non basta: il pareggio interno contro il Genoa (0-0), nonostante sia arrivato in inferiorità numerica ed al termine di una gara dove il Diavolo ci ha provato fino alla fine, ne è la prova. Per essere una ‘squadra’, e cominciare a mietere punti, il Milan dovrà cominciare, sin da stasera, a dare qualcosa in più.

Lo ha fatto chiaramente capire Montella, ieri, in conferenza stampa a Milanello, quando ha spiegato di vedere “un’identità ed un’anima”, ma, al contempo, di aspettarsi “queste motivazioni in più”. Montella ha chiesto alla sua squadra tanta grinta, una vittoria di rabbia per poter svoltare, finalmente, a pochi giorni da un altro match molto importante, quello contro la Juventus e di tirare fuori gli attributi. Non che l’impegno dei giocatori, fin qui, sia mancato, tutt’altro. Ma il Milan, per storia, gloria e blasone, deve tornare ad incutere timore nei suoi avversari e non viceversa. E, magari, tornare ad essere incisivo e cinico sotto porta.

In sostanza, dalla trasferta di Verona, Montella (così come tutto l’ambiente rossonero, dirigenti Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli in testa), si aspettano una prestazione di ‘cattiveria agonistica’ che, unitamente alle squisite qualità tecniche della compagine meneghina, potrebbero far decollare una stagione che era nata sotto tutt’altra stella.

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