Milan, save the date: i nodi cruciali del 2018

Milan, save the date: i nodi cruciali del 2018

Il 2018 del Milan sta finendo: è stato un anno intenso, ricco di eventi che ne hanno segnato il cammino. Ripercorriamone insieme le tappe

di Daniele Triolo, @danieletriolo

DA LONDRA CON FURORE

Uno degli obiettivi del nuovo Milan targato Elliott, naturalmente, per poter tornare a competere a livello internazionale, sarà quello, in primis, di andare in pareggio di bilancio entro il 30 giugno 2021, come da sentenza UEFA stabilita dalla Camera Giudicante di Nyon, e, al contempo, quello di aumentare sensibilmente il proprio fatturato. In casa Milan, infatti, siamo fermi più o meno ai livelli del fatturato 2007, anno dell’ultima vittoria in Champions League e dell’ultimo Mondiale per Club, mentre, in questi undici anni, Juventus (in Italia), Barcellona, Real Madrid, Manchester United, PSG, Manchester City e Bayern Monaco, per citarne alcune, in Europa, hanno preso il largo e praticamente doppiato il club rossonero. Tra i top team europei, però, a raddoppiare il proprio fatturato ed ad insediarsi tra le prime 5 di tutto il continente c’è stato l’Arsenal, grazie al lavoro del loro CEO, il manager sudafricano Ivan Gazidis. Motivo per cui, la famiglia Singer, simpatizzante dei ‘Gunners’, per il suo nuovo progetto al Milan ha strappato loro Gazidis, portandolo a Milano per rivestirlo della carica di amministratore delegato del club di Via Aldo Rossi. Ingaggiato a settembre, Gazidis, per obblighi contrattuali nei confronti dell’Arsenal, è diventato operativo soltanto a dicembre. A lui spetterà un gran bel compito nel 2019.

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