Milan, la migliore stagione degli ultimi sei anni

Milan, la migliore stagione degli ultimi sei anni

Il Milan è nettamente in ripresa se si confrontano questi dati con quelli degli ultimi sei anni. La Champions non è arrivata ma la strada è quella giusta

di Renato Panno, @PannoRenato

ULTIME MILAN – Una serata amara per il Milan dopo la vittoria inutile contro la Spal. I rossoneri non erano padroni del proprio destino e hanno pagato a caro prezzo il periodo di flessione post-derby. Con il fisico presenti al Mazza di Ferrara e con il cuore tra Reggio Emilia e Milano, la squadra di Gennaro Gattuso ha dovuto fare i conti con l’ennesima occasione persa per compiere quel salto di qualità che tutti i tifosi, giustamente, si aspetterebbero. Ora ci sarà un calciomercato estivo da vivere al meglio per augurarsi una sperata rinascita.

Ma non è tutto da buttare, questo è certo. I punti conquistati dal Milan sono stati 68, mai così tanti da quando il Milan di Massimiliano Allegri conquistava la Champions League all’ultima giornata contro il Siena nella stagione 2012/2013. Consultando qualche numero, allora, si comprende ancora meglio la bontà di una stagione non negativa, nonostante tutto.

Dopo l’era Massimiliano Allegri, il Milan ha subito una flessione non indifferente causata dalle prime esigenze di bilancio. Con le cessioni Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva, insieme all’addio di senatori come Gennaro Gattuso, Massimo Ambrosini, Filippo Inzaghi e tanti altri, la società ha dovuto rimboccarsi le maniche per costruire una squadra quasi da zero con risorse economiche limitate. Il risultato di tutto questo è il Milan della stagione 2012/2013 che riesce ugualmente a conquistare un posto in Champions League soprattutto grazie allo straordinario impatto di Mario Balotelli, totalizzando 72 punti in classifica.

Da questa stagione è seguito un calo decisamente preoccupante, che ha reso i rossoneri una squadra mediocre e non in linea con la sua gloriosa storia. Tantissimi allenatori si sono poi susseguiti su una panchina rovente tra cui Clarence Seedorf, Sinisa Mihajlovic, Filippo Inzaghi e Cristian Brocchi. Dalla stagione 2013/2014 a quella 2015/2016 la squadra di via Aldo Rossi non ha partecipato a nessuna competizione europea, complice anche una situazione societaria precaria con Silvio Berlusconi e Adriano Galliani ormai sul piede di partenza. Un decimo, un ottavo e un settimo posto con numeri horror e assolutamente da dimenticare come le 13 sconfitte subite nella stagione 2013/2014.

L’anno successivo è il turno di Vincenzo Montella, arrivato nel corso di uno storico scossone: Silvio Berlusconi era alla ricerca di acquirenti più o meno noti come Yonghong Li, diventato proprietario del Milan dopo un’estenuante trattativa conclusasi nell’aprile del 2017. Alla fine della stagione il Milan conquista il sesto posto, esattamente come l’anno successivo dopo la campagna acquisti faraonica targata Fassone-Mirabelli. Con l’acquisto di Leonardo Bonucci come vetrina il Milan cinese punta alla Champions che però sfuma ben presto a causa degli scarsi risultati sul campo. L’andamento migliora in termini di punteggio (63 punti nella stagione 2016/2017 e 64 in quella 2017/2018) ma non si va oltre l’Europa League.

Arrivando all’annata appena trascorsa si registra un nuovo capovolgimento societario a causa del gran rifiuto di Yonghong Li nel proseguire l’avventura rossonera, tanto da lasciarla nelle mani del fondo americano Elliott, che aveva finanziato gran parte dell’investimento cinese. In pochi giorni i nuovi proprietari formano una nuova squadra che vede in Leonardo e Paolo Maldini le personalità di maggior spicco. La squadra allestita è abbastanza competitiva e la Champions League ritorna ad essere il grande obiettivo. Il resto è storia ma, nonostante l’obiettivo non sia stato raggiunto, si possono registrare diversi numeri che possono far ben sperare: il Milan non racimolava così tanti punti (68) da ben sei stagioni contando su una difesa che ha subito solo 36 gol, meno anche della stagione dell’ultima Champions. É chiaro come tutto ciò possa essere una magra consolazione, ma uno scheletro solido dal quale ripartire è ben visibile e con qualche innesto in più i rossoneri potrebbero finalmente raggiungere il tanto agognato obiettivo della Champions League prima che diventi un’autentica chimera. Intanto la situazione di Leonardo è sempre più precaria, per saperne di più: continua a leggere >>>

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