Milan, l’Atalanta insegna: Champions possibile partendo in sordina

Milan, l’Atalanta insegna: Champions possibile partendo in sordina

In caso di esclusione del Milan dalla prossima Europa League si aprirebbero per i rossoneri scenari simili a quelli dell’Atalanta dello scorso anno

di Peppe Gallozzi

ULTIME MILAN – Un anno senza l’Europa per riconquistarla, magari dalla porta principale. Sono giorni infuocati in Via Aldo Rossi tra TAS, Uefa e programmazione per il futuro. Su una cosa si può esser certi, non tutti i male vengono per nuocere e l’eventuale esclusione del Milan dalla prossima Europa League potrebbe non essere letta come un danno insormontabile. Detto della tradizione europea della società rossonera, che la rende celebre in Europa e nel Mondo, allo stato attuale delle cose è corretto fare anche un ragionamento prettamente utilitaristico. Non disputare l’EL significherebbe concentrare tutti gli sforzi sul campionato per tentare di riprendersi, con prepotenza, i nobili palcoscenici di un tempo.

Missione impossibile? Se si guarda al recentissimo passato c’è un precedente che incoraggia. Si tratta dell’Atalanta del campionato appena concluso, la macchina perfetta comandata da Gian Piero Gasperini che alla fine del torneo ha dimostrato di avere più birra delle concorrenti sia per il piazzamento in Champions League che per la finale di Coppa Italia conquistata. E per ammissione di tanti, l’impresa della Dea nasce proprio dal 30 agosto 2018, giorno dell’eliminazione dai playoff di Europa League sul campo del Copenaghen. I nerazzurri non hanno disputato coppe europee concentrandosi, con rabbia e benzina nelle gambe, sull’unico obiettivo stagionale, quello del campionato.

Assimilare un nuovo sistema di gioco, e Marco Giampaolo avrà bisogno di tempo. Portare in condizione tutta la rosa uniformemente e non ad alti e bassi, e con un calendario regolare è più semplice. Fissare l’obiettivo a lunga scadenza, in modo da raggiungerlo step by step senza un nemico in più, quello del tempo. Avere la possibilità di sbagliare, soprattutto all’inizio. Non fare l’Europa League potrebbe consentire tutto ciò facilitando, paradossalmente, la crescita esponenziale del nuovo Milan. E se poi non dovesse cambiar nulla con il Milan in Europa regolarmente? Tutto quanto detto sopra andrà fatto bene e più velocemente, perché essere il Milan impone anche questo. E’ un Milan che guarda anche al mercato europeo in questi giorni Continua a leggere >>>

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