2018, il nuovo Milan in 5 mosse

2018, il nuovo Milan in 5 mosse

Il 2018 è stato un anno epocale per il Milan, al secondo cambio di proprietà in poco tempo. Riassumiamolo in cinque punti salienti

di Daniele Triolo, @danieletriolo

BYE BYE LONDON

Contestualmente alla rivoluzione societaria, il nuovo Consiglio d’Amministrazione del Milan aveva insignito il Presidente Scaroni del ruolo di amministratore delegato ‘ad interim’ al posto di Fassone. Questa carica, però, è stata soltanto temporanea nell’attesa che il club decidesse di inserire, nel proprio board societario, un dirigente di comprovata esperienza. Dopo aver flirtato anche con il possibile ‘cavallo di ritorno’, Umberto Gandini, alla fine il Milan, per diretto intervento della famiglia Singer, ha deciso di optare per Ivan Gazidis, ex CEO dell’Arsenal, manager sudafricano di passaporto inglese, diventato A.D. a settembre ma, ufficialmente, per via di accordi contrattuali con i ‘Gunners’, in carica soltanto da inizio dicembre. A lui, dal 2019, spetterà, forse, il compito più ingrato di tutti: aumentare sensibilmente i ricavi del club rossonero, fermi più o meno a dieci anni fa, rivedere verso l’alto i contratti di sponsorizzazione e far quadrare i conti, bilancio incluso, entro il 30 giugno 2021, nuova ‘deadline’ fissata con la UEFA per il riesame del caso Milan. Good luck, Sir Ivan.

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