Milan, un sorriso a metà: per diventare grandi serve un ultimo sforzo

Milan, un sorriso a metà: per diventare grandi serve un ultimo sforzo

Il Milan torna a casa da Roma con un punto prezioso, ma ancora una volta la sensazione di aver sprecato un’occasione rimane in casa rossonera

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

Giocare contro la Roma, contro questa Roma, non era facile. I giallorossi erano reduci da un 7-1 pesantissimo ed erano chiamati a tirare fuori l’orgoglio per ritrovare sé stessi e calmare una piazza inferocita. Il tutto senza dimenticare i valori della squadra di Eusebio Di Francesco, a cui talento e tecnica di certo non difettano, anzi.  Eppure la sensazione è che il Milan abbia buttato via, per l’ennesima volta, una grande occasione. Battere i giallorossi, in crisi, avrebbe significato portarsi a +4 in classifica e con lo scontro diretto in favore, praticamente un +5 e avrebbe significato anche mettersi a -2 dall’Inter, l’altra grande malata di questo inizio di 2019.

A deludere, però, non è solo il risultato, ma l’andamento della partita. Il Milan è sceso in campo contratto e per almeno mezz’ora ha subito costantemente l’iniziativa dei giallorossi, che hanno oggettivamente creato molto di più. Il “Diavolo” ha avuto la fortuna e il merito di passare in vantaggio con Piatek e avrebbe potuto congelare la partita, anche grazie alle parate di un Donnarumma straordinario, ma è tornato in campo svagato e a inizio secondo tempo ha concesso una rete evitabilissima. La ripresa, poi, è andata meglio: i rossoneri hanno finalmente alzato il baricentro, sono riusciti a verticalizzare di più e meglio e se hanno avuto fortuna sul palo di Pellegrini, si può dire che hanno possono recriminare per un altro paio di occasioni (rigore non concesso a Suso e tiro di Laxalt nel finale su tutte).

La buona notizia, per i rossoneri, è che non hanno perso e che tutto sommato la squadra ha tenuto, quella negativa è che ancora una volta il Milan, nel momento chiave, non è riuscito a fare la differenza ed è questo, ormai è evidente, l’ultimo passo che manca ai ragazzi di Rino Gattuso per fare il definitivo salto di qualità. Ora il calendario proporrà al “Diavolo” le sfide con Cagliari ed Empoli in casa, da vincere assolutamente, inframezzate da quello che può essere identificato come uno scontro Champions a tutti gli effetti: la trasferta di Bergamo con l’Atalanta. Sarà l’ennesimo banco di prova di una stagione lunga e imprevedibile e vincere quella partita potrebbe essere fondamentale, tanto per la classifica quanto per lo spirito.

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