Milan, tutto ciò che c’è da sapere sul futuro con la UEFA

Milan, tutto ciò che c’è da sapere sul futuro con la UEFA

Un anno di libertà, senza Europa e limitazioni, con la garanzia di essere usciti da un circolo vizioso. Poi per il Milan Settlement per rigiocare le coppe.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

ULTIME MILAN – Il Milan farà a meno della prossima Europa League. I rossoneri hanno raggiunto un accordo con la UEFA per pagare entrambi i trienni in cui il club meneghino non ha rispettato il Fair Play Finanziario. Un anno di libertà dunque, ma poi per poter giocare di nuovo le coppe bisognerà siglare un altro accordo, il Settlement Agreement. La Gazzetta ha provato a chiarire tutto rispondendo a cinque domande. Eccole.

Come si è arrivati all’esclusione del Milan?
A causa del meccanismo del FPF UEFA. La regola base è quella del pareggio di bilancio. Un club che partecipa alle Coppe non può spendere più di quanto guadagna. La perdita massima consentita è di 30 milioni totali nelle 3 stagioni precedenti. Quindi i bilanci finiscono sotto osservazione solo se una squadra si qualifica a una competizione UEFA. Il Milan è finito sotto osservazione nel 2017/18, quando hanno raggiunto l’Europa League dopo 3 anni d’assenza dall’Europa. I bilanci dal 2014/15 al 2016/17 erano non regolamentari. Un club può proporre un Voluntary Agreement in questi casi, ovvero un piano di rientro progressivo che la UEFA può o no approvare. Oppure si può trattare per un Settlement Agreement. Un patteggiamento dove a stabilire come rientrare nelle regole è la UEFA stessa, che impone delle sanzioni economiche. Il Milan ha provato entrambe le strade, ma sempre senza successo. La Camera Giudicante ha così punito il Milan con un anno di esclusione, poi sanzione annullata dal TAS. La UEFA ha così dovuto stabilire un’altra sanzione.

La nuova punizione era pareggio di bilancio al 2021, limitazione della rosa e trattenuta di parte dei premi dell’Europa League. Che fine fanno queste sanzioni?
Sono state annullate dall’accordo raggiunto tra Milan e UEFA e certificato dal TAS. Il Milan aveva di nuovo fatto ricorso perchè riteneva eccessiva la punizione. Nel frattempo i rossoneri avrebbero dovuto pagare anche il triennio 2015/18, ma la punizione non era arrivata in attesa della decisione del TAS. In realtà si stava cercando un accordo per unificare le due pene in un unico provvedimento. Ecco quindi la squalifica, ma niente più multe, pareggio di bilancio al 2021 o limitazioni. Il passato è sanato.

Se si qualificherà a una competizione UEFA il prossimo anno la giocherà?
Sì, ma i bilanci torneranno sotto esame. Da esaminare il primo di Elliott (2018/19, chiuso con un rosso tra gli 80 e i 100 mln) e quello della prossima stagione, 2019/20.

Tornerebbe a rischio squalifica?
Estromettere un club dalle competizioni è il massimo della pena, seconda solo alla revoca di un titolo. In quel caso l’ipotesi più probabile è l’avvio di un Settlement Agreement, come hanno fatto Inter e Roma. Grazie all’accordo raggiunto con la UEFA in cui il Milan di fatto paga una pena durissima riconoscendo le proprie colpe, è probabile che poi ci sia un piano di rientro guidato. Nell’ipotesi in cui il Milan si qualifichi per il prossimo anno, il Milan dovrà seguire delle norme che la UEFA imporrebbe. Per l’Inter fu una multa da 20 milioni, la restrizione degli stipendi, la riduzione della rosa europea e la limitazione dei nuovi acquisti inseribili in lista UEFA. Al Milan potrebbe andare meglio e soprattutto non è da escludere un Voluntary Agreement.

Che mercato sarà?
Ovviamente non può bastare solo il Settlement in caso. Il Milan deve far crescere i ricavi, ridurre i costi e diminuire così il passivo. L’investimento nel nuovo stadio non peserà nelle analisi UEFA, perchè considerati costi virtuosi, così come le spese per infrastrutture o settore giovanile. I costi sul mercato, invece, vengono presi ovviamente in considerazione. L’obiettivo è creare plusvalenze con le cessioni, fare acquisti di qualità ma mirati e possibilimente con formule alla portata, come prestiti e pagamenti dilazionati. Niente follie, ma un colpo potrebbe arrivare: massimo 45 milioni.

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  1. user-13692995 - 5 mesi fa

    Non è cambiato nulla.

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