Milan, tra la UEFA e un’estate che avanza piano

Milan, tra la UEFA e un’estate che avanza piano

I giorni passano, ma il Milan è ancora fermo in attesa della UEFA. Mirabelli tiene vivi i contatti, ma c’è il rischio di arrivare impreparati a inizio anno.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Come anche la scorsa estate, Massimiliano Mirabelli si era messo subito in moto alla fine del campionato. Il direttore sportivo rossonero aveva manifestato la volontà di fornire a Gennaro Gattuso la rosa praticamente completa per il raduno, previsto il 7 luglio a Milanello, quando ci saranno i primi test fisici. Missione non impossibile, anche perchè il Milan ha ben chiaro come intervenire: anche in questo caso è stato proprio Mirabelli a specificare che i rossoneri cercano un centrocampista, un’ala e un attaccante.

Insomma, basta trovare i profili giusti e far partire l’affondo. Sembrava così facile, ma a scombinare i piani del Milan ci ha pensato la UEFA. I rossoneri infatti sono stati rinviati a giudizio per il Fair Play Finanziario e dovranno attendere la sentenza definitiva per il 20 giugno circa. Nel frattempo, però, ovviamente il Milan non può fare mercato. Nel caso in cui la UEFA dovesse bloccare le trattative rossonere, infatti, non si potrebbero ufficializzare gli affari conclusi in queste settimane. Ma anche nel caso in cui alla fine il Milan dovesse essere escluso dalle coppe qualche giocatore potrebbe non accettare la destinazione.

Insomma, il Milan sta perdendo giorni preziosi per arrivare preparato alla prossima stagione. Anche perchè se l’esito della sentenza dovesse essere pesante, il club di via Aldo Rossi potrebbe anche fare ricorso e si perderebbero ulteriori giorni, arrivando così praticamente a inizio luglio. Per Mirabelli resterebbero dunque pochi giorni prima del raduno per concludere tutte le trattative. Impresa decisamente difficile. Ovviamente nel frattempo il direttore sportivo non sta con le mani in mano, ma ha un compito complicatissimo: tenere vive le trattative, in sospeso, senza farle arenare, ma senza poterle chiudere. Intanto si valuta anche meglio come agire, come dimostra il viaggio di Mirabelli in Russia…

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