Milan, Suso confermato: le soluzioni nel 4-3-1-2 di Giampaolo

Milan, Suso confermato: le soluzioni nel 4-3-1-2 di Giampaolo

Secondo le ultime di mercato, Suso potrebbe restare in rossonero. Nessuno paga la clasuola e così Giampaolo dovrà reinventarlo nel suo modulo.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

ULTIME MILAN – Sembrava praticamente certa la partenza di Suso. Sono diverse sessioni di mercato, ormai, che lo spagnolo pare essere con la valigia pronta e questa volta sembrava la volta buona per un addio. Gli indizi erano tanti: il Milan ha necessità di cedere e fare cassa entro il 30 giugno e Suso è una plusvalenza facile; c’è una clausola da 38 milioni e con l’arrivo di Marco Giampaolo, che adotta il 4-3-1-2 come modulo, un esterno come l’8 rossonero sembra un pesce fuor d’acqua.

Tuttavia, anche stavolta in realtà Suso dovrebbe alla fine rimanere in rossonero. Paolo Maldini pare intenzionato a dargli fiducia, anche perchè nessun club è intenzionato a pagare la clausola e per una cifra più bassa i rossoneri non hanno intenzione di privarsene. Così, il Milan ha fatto sapere di puntare ancora tanto su Suso. Forse per far alzare il prezzo, forse perchè realmente bisognerà fare di necessità virtù.

E allora Giampaolo ha già una prima missione: reinventare Suso. Negli ultimi anni è stato, anche troppo, l’uomo chiave del Milan. Tutte le azioni, tutti i palloni passavano prima da lui, dalla sua mattonella: sempre e solo la fascia sinistra. I movimenti quasi sempre gli stessi. Attenzione, ciò non significa inconcludenti: spesso a Suso la “sua” giocata è riuscita, ma in ogni caso appare così difficile immaginarlo in un’altra situazione.

Prima Sinisa Mihajlovic, poi Vincenzo Montella e infine Gennaro Gattuso hanno provato senza successo a spostarlo, a dargli nuova linfa. Niente da fare, Suso non ha mai risposto soddisfacentemente ed è presto tornato tutte le volte sulla destra, “limitando” anche il Milan. Stavola lo spagnolo sarà messo spalle al muro: o si adegua o sarà panchina.

Ma come potrebbe utilizzarlo Giampaolo, comunque abile nel rivitalizzare giocatori? La prima ipotesi è quella di avvicinarlo alla porta, come seconda punta. Così, dopo il modulo tanto caro all’ex presidente Silvio Berlusconi, si realizzerebbe anche questa fantasia di un Suso “alla Kakà”. Ruolo che ha comunque in parte ricoperto, ottimamente, nel Genoa. Seconda ipotesi: Suso trequartista. È il ruolo in cui l’ha provato Mihajlovic e ogni tanto Montella, oltre a essere il ruolo che inizialmente si immaginava per lui. Infine, c’è l’ultima possibilità, forse la meno probabile ma anche la più particolare e stuzzicante: Suso a centrocampo. Quasi impossibile vederlo regista, ma come mezzala potrebbe essere una soluzione. Già provato in situazioni d’emergenza negli ultimi due anni, potrebbe essere un nuovo esperimento. Intanto però il Milan pensa a Dennis Praet per dare qualità alla mediana… Continua a leggere >>>

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