Milan, suggestione Arbeloa: un nome che non convince

Milan, suggestione Arbeloa: un nome che non convince

Il Milan sarebbe sulle tracce di Álvaro Arbeloa, ex Liverpool e Real Madrid: il suo nome, però, non scalda gli animi dei sostenitori rossoneri

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Ieri ha preso ufficialmente il via la sessione estiva di calciomercato e, con l’ufficializzazione del nuovo tecnico Vincenzo Montella, ha cominciato a muoversi, nel concreto, anche il Milan. Dopo gli arrivi di Leonel Vangioni, classe 1987, a parametro zero dal River Plate, e di Gianluca Lapadula, classe 1990, preso per 9 milioni più uno di bonus dal Pescara, la priorità per il club di Via Aldo Rossi è quella di rinforzare la retroguardia, rimasta priva di ricambi al centro (Philippe Mexés ed Alex sono andati via in scadenza di contratto).

Paradossalmente, però, la società si è indirizzata anche verso dei laterali: mossa, questa, che suona alquanto strana, se si pensa che sia a destra (con Ignazio Abate e Mattia De Sciglio) che a sinistra (con lo stesso Vangioni e Luca Antonelli), il Milan è ben parato per affrontare al meglio il doppio impegno Serie A – Coppa Italia. Con Davide Calabria in partenza (presumibilmente con destinazione Cagliari), di modo che possa andare a giocare con continuità, e crescere ulteriormente, i rossoneri potrebbero sostituirlo, numericamente, in rosa, con Abdoulay Konko, classe 1982, svincolatosi dalla Lazio e per il quale sono già stati avviati contatti, oppure, come sostengono i media spagnoli, con Álvaro Arbeloa, laterale classe 1983, libero sul mercato dopo l’esperienza nel Real Madrid.

Sulla bravura del calciatore spagnolo, naturalmente, non si discute: duttile, poiché gioca su entrambe le corsie, vincente (8 titoli, nazionali ed internazionali, con le ‘Merengues’) e dalla notevole esperienza internazionale (ha vinto 1 Mondiale e 2 Europei con la Nazionale spagnola), Arbeloa potrebbe rappresentare un innesto funzionale alla crescita, soprattutto caratteriale, dei molti giovani della retroguardia rossonera, in primis Mattia De Sciglio, che potrebbe affidarsi ad una guida esperta per ritrovare smalto anche in rossonero, ma anche Alessio Romagnoli. Il suo profilo, però, stride nettamente con la volontà di un Milan “più giovane e più italiano” desiderato dal Presidente Silvio Berlusconi e, a quanto pare, avallato anche dai futuri compratori cinesi, i quali, dopo aver detto sì a Lapadula, stanno considerando in maniera positiva anche i tentativi di Adriano Galliani per Marko Pjaca, Daniele Baselli e così via.

Arbeloa, 33 anni compiuti, sembra essere un giocatore che ha già dato il suo meglio in carriera: 98 presenze in tre stagioni con il Liverpool, 219 in sei stagioni con la casacca del Real Madrid, un totale di 424 gare in carriera che hanno minato, in maniera forse irrecuperabile, l’efficienza atletica del calciatore. Arbeloa, infatti, nell’ultima stagione ha disputato appena 9 gare con i ‘Blancos’: 6 nella Liga, una in Copa del Rey, 2 in Champions League, limitato da notevoli problemi fisici che, di fatto, non lo rendono poi così particolarmente appetibile per una società come il Milan che, piuttosto, dovrebbe pensare a ricostruire partendo da elementi freschi e prestanti. Come Calabria che, a questo punto, riteniamo debba essere confermato e, magari, valutato per quanto sarà capace di esprimere piuttosto che farsi conquistare, per l’ennesima volta, dal fascino dell’ennesimo carneade proveniente dall’estero.

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