Milan, quanti infortuni! Il nuovo preparatore serve come il pane

Milan, quanti infortuni! Il nuovo preparatore serve come il pane

Dopo il licenziamento di Emanuele Marra, Vincenzo Montella è impegnato con la società nella scelta del nuovo preparatore atletico, fondamentale per evitare nuovi infortuni

di Redazione

di Enrico Maggioni

Dopo aver licenziato a fine settembre via social il suo collaboratore storico Emanuele Marra, il tecnico rossonero Vincenzo Montella è impegnato con la società nel casting per il nuovo preparatore atletico. In attesa di definirne la nuova figura, da scegliere tra personalità di rilievo quali Corrado Saccone, ex collaboratore di Sarri, e Massimo Neri, impegnato in Cina, l’Aeroplanino ha per il momento optato per una soluzione interna, rappresentata dal professor Cristian Iriarte, esperto di muscoli con all’attivo esperienze con club sudamericani e di rugby. Al precario Milan di questo inizio stagione è tuttavia indispensabile definire quanto prima il ruolo del preparatore: sono infatti evidenti le difficoltà atletiche dei rossoneri, certificate dai numerosi infortuni muscolari.

È lunghissima la lista dei calciatori che si sono fermati a causa di problemi muscolari: certamente imputabili in parte ad una preparazione a singhiozzo che ha pagato dazio alla necessità di fare cassa con la tournée cinese e le amichevoli di prestigio, i recenti fastidi muscolari di Montolivo, Bonaventura, Biglia, Calabria, Musacchio e Antonelli sono principalmente dovuti ad errati metodi di allenamento. Emerge inoltre forte l’insoddisfazione degli atleti per la scarsa intensità degli allenamenti atletici, causa di assenza di energie durante la gara: non a caso il Milan è la diciassettesima squadra in serie A per chilometri percorsi.

I rossoneri corrono poco e male: se Biglia è il rossonero che ha corso più di tutti, dato che lascia sbalorditi e che chiama in causa anche le scelte tattiche di Montella, è però necessario mettere tutto il resto della squadra nella condizioni di correre meglio e di più, evitando di essere surclassati sulla corsa come successo a Roma e Genova. Per questo è fondamentale che la scelta del nuovo preparatore atletico ricada su un professionista abituato a lavorare con squadre impegnate su più fronti: gli impegni di campionato ed Europa League impongono ritmi serrati e solidità muscolare, ed il Milan deve marciare a pieno ritmo versi gli obiettivi stagionali.

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