Milan, il dilemma di Gattuso: una poltrona per tre

Milan, il dilemma di Gattuso: una poltrona per tre

Gennaro Gattuso mischia le carte, prova tutti gli attaccanti, parla bene di André Silva e Nikola Kalinić in conferenza ma non svela le sue intenzioni …

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Domani sera, alle ore 20:45, il Milan di Gennaro Gattuso sarà chiamato a centrare un’impresa, ovvero quella di espugnare l’Allianz Stadium di Torino, casa della capolista Juventus: dal campionato 2011-2012, quello del ‘battesimo’ per il nuovo stadio della squadra bianconera, il Diavolo non è più riuscito a conquistare un punto nel feudo juventino.

Per fare in modo che il più bel sogno possa divenire, dunque, una piacevole realtà, Gattuso appare intenzionato a riproporre il Milan migliore, quello ormai definibile ‘di base’. Schierato, quindi, con il 4-3-3 che più esalta le qualità degli interpreti rossoneri ed infarcito di certezze. In difesa, rientreranno sia Davide Calabria sia Alessio Romagnoli; a centrocampo, ormai, terzetto classico con Franck Kessié, Lucas Biglia e Giacomo ‘Jack’ Bonaventura mentre, in attacco, l’allenatore calabrese non sembra avere ancora sciolto le ultime riserve.

Al fianco di Jesús Suso e Hakan Çalhanoğlu, infatti, sono stati provati tutti e tre i centravanti a disposizione nell’organico, ovvero, in rigoroso ordine alfabetico, Patrick Cutrone, Nikola Kalinić ed André Silva. Per tutta la settimana, nelle prove di formazione a Milanello, Gattuso ha alternato il bomber comasco, top scorer di stagione con 15 gol con il croato, tornato nell’elenco dei convocati dopo la ‘punizione’ subita 15 giorni fa contro il Chievo Verona. Nella rifinitura mattutina, però, il tecnico del Milan ha mischiato ulteriormente le carte, provando nella formazione titolare (o presunta tale) il portoghese Silva, reduce da due gol decisivi, da 6 punti, contro Genoa e Chievo.

Su chi ricadrà la scelta per questo Juventus-Milan di importanza capitale e che odora di Champions? Questo, probabilmente, sarà un dubbio che il tecnico si porterà avanti fino a poche ore dal match. Intanto, nella conferenza stampa odierna a Milanello, dando per scontate qualità e dedizione (nonché voracità in zona-gol) di Cutrone, Gattuso ha parlato bene tanto del lusitano quanto dell’ex fiorentino: “Come tutti gli attaccanti mi mette in difficoltà, soprattutto col 4-3-3 – ha detto Gattuso su Silva -. Tutti mi mettono in difficoltà da qualche tempo ed è una cosa bella”.

Ancora più incisivo è stato, però, il tecnico quando ha parlato di Kalinić, ‘riaccolto’ nel gruppo come se nulla fosse successo prima di Milan-Chievo: “È venuto un giorno prima per allenarsi. Quando Massimiliano Mirabelli dice che lo stimo, non dice una bugia – ha sottolineato Gattuso -. Poi la mia responsabilità è quella di tirare fuori il meglio. Io ho fatto quella scelta perché ho 25 giocatori e le regole valgono per tutti”. Le ultime indiscrezioni darebbero André Silva per favorito, ma con Gattuso, si sa, è sempre bene mantenere alta la tensione e l’attenzione fino all’ultimo istante. Chiunque giochi tra Cutrone, Kalinić e Silva, però, saprà di dover dare il massimo per la causa rossonera, per gli obiettivi stagionali e per convincere il mister di meritare una maglia da titolare con continuità.

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