Milan, che debacle: per Fassone e Mirabelli c’è da lavorare

Milan, che debacle: per Fassone e Mirabelli c’è da lavorare

Dopo la brutta prestazione di domenica, Fassone e Mirabelli avranno molto da lavorare se vogliono riportare il Milan al top, molto su mercato e mentalità.

di Redazione

Durante la partita contro la Roma, si è capito bene che il Milan attuale non può lottare nè per lo Scudetto, né per la Champions League. Se vogliono tornare a lottare per le prime 4 posizioni (dal prossimo anno l’Italia avrà nuovamente 4 squadre qualificate direttamente ai gironi della massima competizione europea per club), i rossoneri necessitano di almeno 4-5 rinforzi di livello. Quindi, per il nuovo amministratore delegato rossonero Marco Fassone e per il suo braccio destro, il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli si profila un estate molto movimentata.

In difesa, il Milan ha bisogno almeno di un nuovo terzino sinistro, che faccia entrambe le fasi e che dia garanzie a livello fisico (ad es. Sead Kolasinac), perché Mattia De Sciglio e Leonel Vangioni sono terzini molto più difensivi che offensivi, mentre Luca Antonelli è troppo spesso vittima di guai fisici. In difesa, poi, senza nulla togliere a Gabriel Paletta, c’è bisogno di un centrale “alla Thiago Silva”, che abbia una buona esperienza a livello europeo e che sappia “guidare” Alessio Romagnoli nel suo percorso di crescita.

Anche il centrocampo va rinforzato. Infatti, al Milan manca un giocatore che sappia impostare bene l’azione, perché Riccardo Montolivo è bravo in fase di interdizione, ma non in quella di impostazione, mentre Manuel Locatelli ha buoni tempi di gioco, ma è ancora molto giovane. Il top sarebbe Cesc Fabregas, giocatore di grande esperienza e che può dare una mano al giovane italiano ad accrescere il proprio livello di gioco.

Ma il reparto che va maggiormente rinforzato è l’attacco. Sugli esterni, ma soprattutto ma al centro. Infatti, sono tanti i giocatori che sono finiti sul taccuino dei due ex dirigenti dell’Inter, due su tutti: Alvaro Morata e Andrea Belotti, giocatori che segnano molto e che si rendono molto utili al gioco della squadra, perché al Milan attuale manca un attaccante con queste caratteristiche, perché Carlos Bacca ha bisogno di una squadra che giochi per lui, mentre Gianluca Lapadula si rende più utile al gioco della squadra, ma ancora gli manca la stoffa del grande bomber. Per quanto riguarda gli esterni, invece, il neo a.d. e il neo d.s. devono fare il possibile per far rimanere Gerard Deulofeu in rossonero almeno per un’altra stagione.

Quindi, per Fassone e Mirabelli c’è molto lavoro da svolgere se vogliono il Milan nelle posizioni che contano.

Niccolò Bambini

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