Milan all’assalto della Juventus con il talismano Kalinic

Milan all’assalto della Juventus con il talismano Kalinic

Nikola Kalinic, giunto in estate al Milan, ha realizzato tre gol in quattro gare giocate, fin qui, contro la Vecchia Signora. Proseguirà la tradizione?

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Mercoledì sera, al ‘Bentegodi’ di Verona, ha sfruttato un suggerimento prelibato di Suso e superato con un pregevole tocco di esterno destro il portiere del Chievo Stefano Sorrentino. Un gol, quello di Nikola Kalinic, non decisivo ai fini della vittoria del Milan (4-1), ma di importanza capitale per il morale del 29enne centravanti croato.

Kalinic, infatti, era stato fischiato appena qualche giorno prima dell’esigente pubblico di San Siro in occasione della sfida contro il Genoa (0-0), dove sembrava avere le polveri bagnate, forse anche perché non perfettamente recuperato dalla lesione agli adduttori che gli aveva fatto saltare il derby. Ora però, il nativo di Salona è tornato a guidare l’attacco del Milan ed appare intenzionato, più che mai, a non fermarsi a quota tre reti in campionato.

Tre come le reti che Kalinic, presumibilmente in campo dal 1′ anche domani pomeriggio al ‘Meazza’ contro la Juventus, ha già rifilato alla Vecchia Signora nei due anni trascorsi fin qui in Serie A, periodo in cui ha indossato la maglia della Fiorentina. Contro la Juventus, Kalinic ha giocato già quattro volte, e ha mancato l’appuntamento con il gol soltanto nella gara d’esordio, il 13 dicembre 2015, persa per 3-1 dai viola a Torino (3′ Ilicic; 6′ Cuadrado, 80′ Mandzukic, 91′ Dybala).

Il 24 aprile 2016, poi, al ‘Franchi’, nel retour match della stagione 2015-2016, il croato aveva firmato il gol dell’illusorio, momentaneo pareggio della Fiorentina (81′), tra i gol di Mario Mandzukic (39′) e Alvaro Morata (83′). L’anno passato, Juventus-Fiorentina è stata la gara che, il 20 agosto 2016, aveva inaugurato il campionato: anche qui, il centravanti ora al Milan aveva impattato, di testa (70′), il gol del vantaggio bianconero di Sami Khedira (37′), prima di vedere la sua squadra capitolare dinanzi il primo gol juventino del ‘Pipita’ Gonzalo Higuain (75′).

Infine, lo scorso 15 gennaio, terzo gol ma prima, reale gioia per Kalinic contro la Juventus: suo il gol del vantaggio viola (37′), poi raddoppiato da Milan Badelj (54′), per la vittoria della squadra di Paulo Sousa sulla Juventus, a segno al 58′ ancora una volta con Higuain. E domani sera, a San Siro, saranno proprio il centravanti argentino e l’uomo-simbolo della Juventus, Paulo Dybala, i principali antagonisti del numero 7 rossonero, determinato a timbrare ancora una volta il cartellino con l’auspicio che un suo gol possa portare in dote al Milan punti fondamentali per il prosieguo del campionato.

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