MARCO VAN… ‘SFIGHEL’

MARCO VAN… ‘SFIGHEL’

di Federico Albrizio

Van Ginkel portato fuori in barella dopo l'infortunio (tuttomercatoweb.com)
Van Ginkel portato fuori in barella dopo l’infortunio (tuttomercatoweb.com)
“Marco Van suona sempre bene”. Queste sono le parole con cui un radioso Silvio Berlusconi aveva accolto a Milanello il centrocampista in prestito dal Chelsea. Già, quelle iniziali fanno sempre correre un brivido lungo la schiena del tifoso milanista. Le immagini delle prodezze del cigno di Utrecht sono di quelle che nessuno potrà mai dimenticare. Nei giorni del Condor, un altro olandese è approdato alla corte di Mister Inzaghi. Giovane, alto, con quegli occhi dove leggi tutta la determinazione di un popolo incredibile e un nome che gronda storia. Appunto, Marco Van Ginkel è sbarcato con un bagaglio di aspettative che non puoi non avere se ti chiami così.Berlusconi, che si nutre di questi dettagli, non ha mancato di far la sua profezia.I tifosi milanisti lo hanno cercato con lo sguardo a Parma e sabato contro la Juve, ma non era ancora il suo tempo. Il Castellani doveva essere il teatro del suo grande debutto. La notte in cui MVG si presentasse al pubblico a colpi di tocchi, geometrie e lanci. Insomma, il nostro centrocampo chiedeva qualità e l’olandese era pronta a dispensarla. Marco Van Basten debuttò dal primo minuto con un gol, ma questo Marco ha ricordato un’altra prima volta. Non di certo quella magica del numero 9.Sembrava di aver riavvolto il nastro alla prima giornata della stagione 2001/02. In quel di Brescia, gli occhi di tutti erano su Manuel Rui Costa e la sua maglia numero 10, chiamati ad illuminare il Milan di Terim. Peccato che il portoghese lasciò il campo in barella dopo nemmeno mezz’ora di gioco. Ad Empoli, il destino è ancora più beffardo. Già, anche il giovane olandese deve abbandonare il terreno di gioco, non per un frattura alla mano, ma per lo stesso motivo del suo predecessore più illustre. Ti chiami Marco Van e puoi avere un solo tipo di infortunio. Già, proprio alla caviglia. Eccole, sono sempre loro a mettere fuori uso gli olandesi con quel nome. Il Marco con il numero 9 ha lasciato il calcio per colpa di caviglie troppo deboli. Il Marco con il numero 21 ha la carta d’identità dalla sua, ma,anche, una serie di infortuni mica male. Insomma, se ti chiami Marco Van, più che suonare bene, scricchiolano le caviglie.Paolo Nicoli

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