IL MILAN E LA POLITICA A PARAMETRO ZERO

IL MILAN E LA POLITICA A PARAMETRO ZERO

di Arianna Alborghetti

fonte foto: www.forzaroma.info
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Gli ultimi sono stati Alex e Menez, ma la tecnica di acciuffare i giocatori in scadenza di contratto a parametro zero è una vecchia conoscenza della dirigenza rossonera. Tra colpi fortunati ed altri meno, il Milan degli ultimi anni, per tenere sotto controllo i bilanci, si è basato soprattutto su questa nuova filosofia di mercato, con Adriano Galliani che ne è diventato un grande interprete. Non spendere nemmeno un milioncino per il cartellino di un giocatore ha però qualche risvolto negativo: da una parte lievitano notevolmente gli ingaggi, dall’ altro si alza il rischio di ricevere ‘bidoni’ in cambio. Ripercorriamo dunque alcuni degli acquisti che hanno segnato il nuovo corso del mercato rossonero.Tra i primi, e sicuramente tra i migliori, ci fu Cafù nella stagione 2003/04. Arrivato una volta scaduto il contratto con la Roma, il brasiliano restò altre 5 stagioni a Milano, segnando la storia del club: per lui ed il Milan Champions League, Supercoppa Europea e Mondiale per club. Altro colpo low cost degno di nota è sicuramente Mark van Bommel nel 2011. Il tedesco lasciò il Bayern Monaco e fu preso dai rossoneri a titolo gratuito che a loro volta lo restituirono al PSV. Nel breve periodo trascorso a Milanello, il centrocampista ha sicuramente lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi per la grinta mostrata in campo. In ultimo citiamo un altro centrocampista: Riccardo Montolivo. Svincolato dalla Fiorentina due estati fa, Riccardo è diventato oggi non un pilastro della squadra ma anche il suo capitano. Il suo valore di mercato ad oggi si aggira sui 16 milioni di euro, anche se l’infortunio ne farà necessariamente diminuire il prezzo.Ma questa nuova filosofia non ha portato solo rose e fiori in casa Milan. Tante sono state le delusioni: Onyewu, Taiwo, Traorè, Vogel, Dhorasoo e l’ultimo arrivato Essien. I citati, nonostante le aspettative, hanno portato ben poco alla campagna rossonera, ma ci sono stati altri nomi illustri che, nonostante le mancate spese di acquisto, sono costate molto di più dal punto di vista del monte ingaggi. Stiamo parlando di Mathieu Flamini, cui il Milan, per strapparlo alla Juve, fu costretto a pagare uno stipendio dai 5 milioni a stagione, così come l’altro francese, tuttora pesante per le casse rossonere, Philippe Mexes: il difensore prende 4 milioni a stagione, una cifra spropositata in confronto alle prestazioni sul campo. Per non parlare di Christian Vieri, che per 8 presenze ed appena un gol in rossonero, riuscì a guadagnare ben 3,5 milioni. Ora tocca ad Alex e Menez: in che categoria rientreranno loro?

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