Il Milan e il calciomercato invernale: l’analisi degli ultimi 5 anni

Il Milan e il calciomercato invernale: l’analisi degli ultimi 5 anni

Il Milan è spesso una delle squadre più attive sul calciomercato di gennaio, ma che benefici hanno avuto i rossoneri dal mercato di riparazione? Scopriamolo

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

2013/14

Adel Taarabt, qui con la maglia del Milan
Adel Taarabt, qui con la maglia del Milan (credits: GETTY images)

Il 2013/14 è una stagione particolare per il Milan, l’ultima in cui i rossoneri partecipano alla Champions League e soprattutto quella che chiude l’era Massimiliano Allegri, sostituito proprio a gennaio da Clarence Seedorf. Assieme all’olandese, in rossonero, arrivano cinque giocatori, ma non tutti lasceranno il segno. E’ questo il caso di un giovanissimo Andrea Petagna, di rientro dal prestito alla Sampdoria e anche quello di Michael Essien, arrivato in rossonero con troppi infortuni gravi sulle spalle per poter essere ancora competitivo. In difesa, invece, Adil Rami ha dimostrato di poter dare un mano, mentre la sorpresa è stata Adel Taarabt, autore di sei mesi di grande livello, che avevano fatto pensare a molti a un riscatto a fine stagione, mai concretizzatosi (forse anche per l’addio a Seedorf, a cui il marocchino era molto legato). Da segnalare, infine, l’arrivo in rossonero dell’attesissimo Keisuke Honda, che non riuscirà mai a rispettare le alte aspettative su di lui. In uscita, invece, si segnalano gli addii in prestito di Nocerino, Niang e soprattutto Alessandro Matri, arrivato l’estate precedente per 11 milioni di euro e capace di segnare solamente un gol in quasi un girone.

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