Il Milan è concreto: vittoria fondamentale per molti aspetti

Il Milan è concreto: vittoria fondamentale per molti aspetti

Dopo molti anni, il Milan non casca nel tranello e vince contro una ‘piccola’: i tre punti contro il Pescara pesano tanto su morale e classifica

di Redazione

Quella di ieri pomeriggio contro il Pescara era sicuramente una partita delicata per svariati motivi: il Milan arrivava da una deludente sconfitta contro il Genoa (0-3) che aveva ridimensionato le aspettative di alta classifica e aveva messo in luce alcune crepe della squadra rossonera come la rosa poco ampia, i ricambi non all’altezza e un gioco discontinuo che non permette di ottenere risultati costanti nel lungo periodo. Inoltre, l’avversario, a dispetto della posizione di classifica, era molto preparato ed è una di quelle squadre che lo stesso Vincenzo Montella considera esprimere “il miglior gioco in campionato”.

Nonostante questo il Milan è riuscito, non con poche difficoltà, a ottenere i 3 punti contro un Pescara che, come molte volte è già successo, riceve molti applausi ma ottiene pochi punti. Dalla partita vinta a ‘San Siro’ grazie ad una punizione di Giacomo Bonaventura emergono indicazioni che confermano l’andamento di questo inizio stagione: il gioco si è visto solo a sprazzi, tra fine primo tempo e l’inizio del secondo; una volta in vantaggio il Milan si è abbassato e ha ancor di più cercato di sfruttare le ripartenze. “Cercato”, perché il secondo gol che avrebbe potuto chiudere i giochi non è arrivato e, in una situazione di pressione da parte degli avversari come è successo nel finale di partita, i rossoneri non sono riusciti a mantenere il possesso della palla per evitare di esporsi agli attacchi degli abruzzesi.

Ma, forse, è questo l’aspetto più importante del Milan targato Montella: uno spirito di squadra fatto di sacrificio e concretezza che portano la squadra a ottenere risultati, a volte, in modo cinico. Ed è per questo che, a differenza degli altri anni, questo Milan non cade nel tranello, non si scompone e vince in casa contro una piccola. Inoltre torna a vincere alle 15:00 dopo 7 gare di astinenza, e dopo 2 anni vince 4 partite di fila tra le mura amiche dello stadio di ‘San Siro’.

È in questi dati che si apprezza il salto di qualità, più mentale che nel gioco vero e proprio, il quale stenta anche per le defezioni di giocatori fondamentali per il tecnico campano, come Andrea Bertolacci e Mati Fernández, o per l’inserimento tardivo di giocatori come Mario Pašalić, che è arrivato proprio nell’ultima sfida, ma che permette di ottenere quei risultati che, come ha mostrato questa ultima giornata di campionato, le altre competitors non sono riuscite a conseguire, vedi il pareggio della Roma ad Empoli o le sconfitte di Inter e Napoli.

Valerio Paini

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