I dati non mentono: Milan, numeri di una stagione fallimentare

I dati non mentono: Milan, numeri di una stagione fallimentare

La stagione attuale del Milan non è affatto positiva, e a dirlo sono i numeri. Negativa se non fallimentare

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Cambiano gli allenatori ma non i risultati. Il Milan continua la sua stagione in maniera a dir poco zoppicante, tanto da aver oggi collezionato la sua settima sconfitta in campionato su 17 gare, troppe per chi in estate aveva tutt’altre ambizioni.

I dati stagionali non mentono e riassumono bene quello che il Milan ha fin qui costruito. Sette vittorie, tre pareggi e sette sconfitte, con queste ultime che non accadevano dal lontano 1981/1982 (8 gare perse, ndr), stagione che si concluse con la retrocessione dei rossoneri in Serie B. Con l’obiettivo stagionale di ritorno in Champions, ormai sfumato.

Per quanto riguarda i gol subiti, il Milan è salito a quota 24, cosa accaduta nel 2013/2014, quando sulla panchina c’era Allegri, numero che pone i rossoneri all’undicesimo posto in questa particolare classifica. Il dato preoccupante è che il Milan in 9 occasioni su 17 abbia subito almeno due gol, un paio di volte tre e quattro contro la Lazio. L’incapacità di rimontare da una situazione di svantaggio è ormai conclamata, con l’unica eccezione della partita contro l’Austria Vienna, passata dallo 0-1 iniziale al 5-1 finale. Il Milan è riuscito anche nell’arduo compito di far segnare due reti in una sola gara al Benevento e tre proprio al Verona, cosa mai successa prima delle gare contro i rossoneri.

Senza contare poi la media punti, già bassa con Montella, 1.42  a partita, scesa a 1.33 con Gattuso che ha affrontato in sequenza Benevento, Bologna e Verona, squadre cioè nettamente alla portata della compagine rossonera. Con il neo allenatore, il Milan ha giocato 5 gare tra campionato e coppe, vincendone due, pareggiandone una e perdendone due, con 8 gol subiti e 7 realizzati, di cui tre in Coppa Italia proprio contro gli scaligeri. Rispetto allo scorso anno, il Milan ha nove punti in meno, 24 contro 33 ed ora a San Siro arriverà l’Atalanta, storicamente un osso sempre duro per i rossoneri. Serve un inversione di tendenza e anche alla svelta, altrimenti tutti i giochi potrebbero essere già fatti.

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