Genoa-Milan, ecco cosa salvare e cosa no dopo il ko di Marassi

Genoa-Milan, ecco cosa salvare e cosa no dopo il ko di Marassi

Il 3-0 subito dal Genoa riporta i rossoneri sulla terra, ma non è tutto da buttare. Il Milan ha reagito, anche se alcune scelte di Montella hanno lasciato dubbi.

di Redazione
Vincenzo Montella, Milan, Getty Images

C0sa non salvare

(di Ruggiero Daluiso). Fermi tutti, si ritorna sulla terra. Il Milan dopo la clamorosa vittoria ottenuta a San Siro contro la Juventus si imbatte in un’altrettanta clamorosa sconfitta in casa del Genoa, in un Marassi più in versione bolgia dantesca che stadio di calcio. La sconfitta ha lasciato deluso tutto l’ambiente rossonero, che sperava di ritrovare la vetta a distanza di quattro anni. La vittoria non è arrivata e nemmeno il pareggio, ma gli aspetti tattici negativi di questa sconfitta (che brucia) sono tanti. Soprattutto per come è arrivata.

COSA NON SALVARE – Di sicuro la fascia destra, vera miniera d’oro della Genova rossoblu ieri sera. Poli schierato come terzino destro, suo ruolo non naturale, e Honda come esterno destro d’attacco, quando il giapponese è un trequartista.

Scelte di Montella quantomeno discutibili e giustamente criticabili, sebbene a favore del tecnico campano giochi il fatto che la panchina del Milan non sia all’altezza dei titolari. Ma questo lo sapevamo già e non può essere un alibi per non apportare le giuste modifiche già nel mercato di gennaio, investendo una grossa somma per rifare gran parte della panchina. Riserve a parte, hanno giocato comunque quasi tutti gli “eroi di San Siro”, quelli che sabato sera si sono imposti contro la capolista Juve che, già oggi contro la Sampdoria, potrebbe ritornare a +5.

Approccio molle, quello dei rossoneri, che è costato caro al morale degli uomini di mister Montella. I primi tempi sono un grosso problema che l’allenatore rossonero deve risolvere quanto prima, e anche ieri sera l’atteggiamento nella prima frazione di gara è stato quantomeno rivedibile. Le poche occasioni create si sposano perfettamente nel discorso della mancanza dei leader e delle riserve poco efficaci. Ieri i grandi hanno steccato (vedi Romagnoli, Niang e Bacca), in più Poli e Honda si sono dimostrati ancora una volta non da Milan. Giocatori inadeguati per il progetto che sarà, e forse Montella lanciandoli in campo ha dato un chiaro segnale alla dirigenza: comprate già da gennaio delle riserve adeguate.

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  1. V. Suquino - 3 anni fa

    sappiamo che quello fatto di Paletta merita il fallo, il rosso etc. , ma si prova un’altra volta che la squadra e’ limitata, si ha visto anche contro il Napoli…se l’arbitro litiga cosi i giocatori, in dieci Milan sara’ fragile e aperto di trovare un sacco di reti…. mi dispiace, ma e’ la realta’ adesso con questa squadra in costruzione….ancora Forza Milan. Volevo dire che quelli tifosi di altre squadre non devono ridere cosi, La serie A ha bisogna di un Milan forte e capace di lottare in Champions League.

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