FOCUS PM – CENTROCAMPO, DAVVERO NON C’ERANO ALTERNATIVE?

FOCUS PM – CENTROCAMPO, DAVVERO NON C’ERANO ALTERNATIVE?

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Roberto Soriano (fonte foto: www.italianfootballdaily.com)
Il centrocampo. Un reparto tanto sottovalutato quanto decisivo per ogni squadra di calcio. In modo particolare per il Milan.Nelle prime due uscite stagionali, la squadra rossonera ha sofferto molto in mezzo al campo, mostrando limiti evidenti nella costruzione del gioco e nella fase di impostazione. Sinisa Mihajlovic parla di una mancanza di personalità e di un problema di testa, mentre la maggior parte dei tifosi e degli addetti ai lavori pensa che il problema sia invece la mancanza di un vero e proprio leader a centrocampo, capace di fare gioco e prendere per mano la squadra.Ma nel mercato del Milan appena concluso, i nomi circolati sono stati tutti fuorché un regista. O per lo meno da quando sulla panchina del Milan è stato ufficializzato Mihajlovic. Prima, infatti, i profili accostati ai rossoneri erano Valdifiori e Baselli, gente che con il pallone ci sa fare e che ha nella visione di gioco la caratteristica principale. L’arrivo del serbo sulla panchina dei rossoneri, invece, sembra aver cambiato gli obiettivi. Non più un regista ma tante mezzali meglio se trequartisti. E allora via al tourbillon di nomi, da Soriano a Witsel, da Gundogan a Kondogbia, fino ad arrivare a Bertolacci e Kucka, che poi sono effettivamente arrivati. Giocatori che sì, pur bravi, ma non proprio costruttori di gioco. Chiara quindi l’idea di gioco di Mihajlovic, che non prevede il playmaker.Eppure di registi, anche di livello non eccelso, l’Europa è piena. Forse quella che è mancata è la fantasia. O la voglia e la forza di rischiare, cercando di andare anche su profili meno conosciuti ma ricchi di talento. Qualche nome? Youri Tielemans dell’Anderlecht, Morgan Sanson del Montpellier, o anche lo stesso Danilo Cataldi della Lazio, tanto per farne alcuni. Servirebbe però una rete importante di osservatori che riesca a scovare giovani talenti in giro per il mondo, come succede ad Udine o in realtà simili a quella friulana.Quello che ora resta da fare è aspettare. Chi avrà ragione? Il tempo sarà giusto giudice, anche se un derby si avvicina e già non si può più sbagliare.

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