Focus Palermo: ultima chance per De Zerbi o sarà esonero

Focus Palermo: ultima chance per De Zerbi o sarà esonero

Focus sul Palermo, prossimo avversario del Milan. La squadra di De Zerbi è al penultimo posto in classifica con 6 punti e con solo 1 vittoria all’attivo.

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Il Milan domenica pomeriggio affronterà il Palermo allo stadio “Barbera”per la 12 giornata del campionato di Serie A. La squadra allenata da Roberto De Zerbi non è certamente in un grande periodo di forma, visto la penultima posizione in classifica e visto che la vittoria manca dal 24 settembre, cioè dai 3 punti presi in casa dell’Atalanta. Il modulo della compagine siciliana cambia a seconda dell’avversario. Spesso De Zerbi sceglie il 3-5-2  con i centrali Cionek, Goldaniga e Andelkovic che sono i più schierati, ma a volte il tecnico ex Foggia passa al 4 3-2-1 o 4-3-3, con Aleesami che scala in difesa e con uno dei tre centrali che esce per fare spazio a Morganella o Rispoli (adesso infortunato). Una delle poche note positive del Palermo è sicuramente Haitam Aleesami, norvegese classe 1991, che si è adattato bene al nostro campionato, avendo disputato delle buone gare impreziosite anche da 2 assist. In ogni caso, la difesa non è certamente un bunker imperforabile, visto che i rosanero hanno la seconda peggior difesa con 21 gol subiti. Ha fatto peggio solo il Cagliari.

A centrocampo i più utilizzati sono Gazzi, Hiljemark e Chochev. Il primo è il classico giocatore che ha basato tutta la sua carriera sulla sostanza, essendo un gran recupera palloni, ma difetta nella fase di impostazione. Il secondo invece, nonostante una buona tecnica, non sta vivendo un gran momento di forma, anche se l’anno scorso fece male al Milan di Sinisa Mihajlovic con una doppietta a San Siro (partita vinta 3-2 dal Milan con 2 gol di Bacca). Il terzetto infine è composto dal bulgaro Chocev, che si alterna spesso con il brasiliano Henrique nel ruolo di mezzala. Passiamo infine all’attacco, dove i palermitani sono il secondo peggior reparto offensivo della Serie A, avendo totalizzato solo 8 reti in 11 match di campionato e soprattutto non sono mai riusciti a segnare più di un gol a partita.

E’ evidente quindi che si tratta di un problema più vasto che riguarda l’intera fase offensiva della squadra, visto che gli attaccanti del Palermo hanno buone qualità. Il pericolo numero 1 è Nestorovski, classe 1990, un giocatore ad inizio stagione sconosciuto, ma che nel corso della Serie A si è messo in luce grazie alle 5 reti realizzate sulle 8 fatte complessivamente dalla squadra palermitana. Il macedone è un attaccante stile Inzaghi, che tocca poche volte il pallone, ma che dentro l’area di rigore diventa letale, come ha dimostrato più volte. A supporto c’è Alessandro Diamanti, che è sicuramente l’uomo di maggior classe del Palermo, anche se in questo inizio di stagione non è riuscito ad esprimersi ai suoi livelli non avendo ancora fatto nessun gol o assist.

Questo è dovuto al fatto che l’ex l’Atalanta va a prendersi il pallone troppo distante della porta per creare gioco, e questo inevitabilmente comporta una poca pericolosità in zona offensiva. Se De Zerbi vorrà migliorare l’attacco della sua squadra, dovrà assolutamente trovare il modo di tenere Diamanti più vicino all’area di rigore, in maniera tale da poter sfruttare il suo gran sinistro.

A proposito di De Zerbi, il bresciano è alla prima esperienza in Serie A dopo la grande stagione vissuta a Foggia lo scorso anno. L’ex fantasista del Napoli predilige un gioco offensivo, che si concentra soprattutto sul possesso palla, fatto anche in situazioni rischiose, per eludere la prima linea di pressing della squadra avversaria. Questo modo di intendere il calcio probabilmente si scontra con le caratteristiche tecniche dei giocatori a disposizione, che sono molto modeste. Se il giovane tecnico bresciano dovesse perdere contro il Milan, la sua permanenza a Palermo potrebbe essere a serio rischio, visto il vulcanico presidente Zamparini, che come ogni anno mette sulla graticola tutti gli allenatori della sua squadra. Una partita quindi sulla carta abbordabile per i rossoneri, ma che non devono assolutamente sottovalutare per non incappare in brutte figure.

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