Cutrone, gol e sostanza. Segnali di ripresa dall’attacco del Milan

Cutrone, gol e sostanza. Segnali di ripresa dall’attacco del Milan

Cutrone, attaccante del Milan, complice l’infortunio di Kalinic, ha sfruttato ancora una volta la sua chance, dimostrando di essere sempre più importante

di Redazione

di Enrico Maggioni

Patrick Cutrone sa giocarsi bene le sue chances. Il ventenne fromboliere rossonero approfitta delle traversie fisiche di Nikola Kalinic e, come accaduto  nel derby di Coppa Italia contro l’Inter, quando gioca al posto del croato diventa decisivo. Gol e qualificazione in coppa, gol di apertura domenica contro la Lazio, gara in cui il numero 63 milanista, schierato al centro dell’attacco per le noie muscolari che affliggono Kalinic, ha come sempre dato l’anima giostrando su tutto il fronte dell’attacco. Oltre al gol…di avambraccio, impossibile da notare a velocità normale, Cutrone ha ispirato profondità al gioco e fornito l’impressione della continua pericolosità. Un cliente davvero scomodo per il pur bravo centrale biancazzurro De Vrij, con il quale il centravanti rossonero ha dato vita ad un costante duello fisico senza esclusione di colpi.

TERZO GOL IN SERIE A – Cutrone, giunto al terzo gol in campionato, competizione nella quale non segnava dallo scorso agosto contro il Cagliari, ed alla decima rete complessiva in stagione, ha lasciato il posto a venti minuti dal termine, stremato, al portoghese André Silva, a testimonianza di una gerarchia ben delineata da Gattuso e che vede il prodotto della cantera milanista come prima scelta nell’attacco del Milan. Se Cutrone, a forza di prestazioni generose e gol decisivi, si sta guadagnando una maglia da titolare, è anche merito di una squadra che finalmente corre e, consapevole dei propri mezzi, si muove con padronanza e personalità.

TRIDENTE – Spiccano infatti Hakan Calhanoglu, rigenerato dalla cura Gattuso e lontanissimo parente dello spaesato e goffo giocatore di qualche settimana fa, ed il solito Suso, in verità nella gara di domenica pomeriggio all’altezza della sua fama solo nella prima parte di gara. Un trio che, per voglia, occasioni create e capacità di ripiego, emerge con forza in un collettivo che “ragiona da noi e non più da io”, come evidenzia Gattuso a fine match, e può davvero cambiare il corso della stagione milanista. Al nuovo tridente milanista, promosso sul campo dai numeri, mancano i gol di Calhanoglu: le 10 reti complessive in campionato di Suso, Cutrone e del talento turco sono solo un antipasto di ciò che servirà per aggredire le posizioni che portano in Europa.

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