Milan, la strana estate di Ricardo Rodríguez: piena fiducia nel laterale elvetico

Milan, la strana estate di Ricardo Rodríguez: piena fiducia nel laterale elvetico

Ricardo Rodríguez, dopo l’arrivo di Theo Hernández, avrebbe dovuto essere sacrificato sul mercato. L’infortunio del francese però ha cambiato tutti i piani

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN – Quando un infortunio di un compagno può cambiarti una stagione. Potrebbe essere questo, a ben vedere, il leit-motiv di Ricardo Rodríguez, classe 1992, terzino sinistro svizzero del Milan, in questa calda estate di calciomercato.

Quando, infatti, il Milan ha annunciato l’acquisto di Theo Hernández, francese classe 1997, a titolo definitivo dal Real Madrid, in un ruolo, quello di laterale mancino della difesa a quattro, che in casa rossonera era ultra-coperto, è stato fin troppo facile pensare che il Diavolo avrebbe scaricato l’ex Wolfsburg.

Un po’ perché Theo Hernández, preso per fare il titolare, avrebbe di fatto confinato alla panchina quasi fissa il padrone del ruolo nelle ultime due stagioni ed un po’ perché Ricardo Rodríguez, tra i mancini in esubero (ci sono anche Diego Laxalt e Ivan Strinic) è quello con il valore di mercato più alto.

Invece, la lesione capsulo-legamentosa alla caviglia destra rimediata dal neo-acquisto nel corso della seconda amichevole precampionato, negli Stati Uniti d’America contro il Bayern Monaco ha, di fatto, costretto la società a rivedere i propri piani per ciò che riguardava, e riguarda, le uscite preventivate per fare cassa e plusvalenza.

Ricardo Rodríguez, infatti, si è ritrovato nuovamente titolare, partendo dall’inizio in tutte le restanti amichevoli contro Benfica, Manchester United, Feronikeli e Cesena, riconquistando, purtroppo per una sfortunata fatalità in casa rossonera, quei galloni di titolare che conserverà, certamente, anche domenica prossima, ad Udine, nel giorno del debutto in campionato del nuovo Milan di Marco Giampaolo.

Si diceva che non fosse adatto al modulo del nuovo allenatore, e, soprattutto, all’interpretazione della fase offensiva che sta cercando di trasmettere alla truppa rossonera. “Non ha gamba”, “non attacca come si dovrebbe”, due delle ‘accuse’ mosse, di recente, a Ricardo Rodríguez, il quale, però, va detto, si è ben applicato in questo periodo risultando essere molto disciplinato e versatile sul versante sinistro. Inoltre, particolare da non sottovalutare, il ragazzo può anche fare, all’occorrenza, il difensore centrale rimpiazzando eventualmente il capitano Alessio Romagnoli in caso di emergenza.

Certo, potenzialmente è ancora cedibile: sebbene, infatti, il Milan stia pensando di piazzare altrove Laxalt e Strinic, richiesti con insistenza dalla Serie A italiana ma anche dall’estero (Fenerbahçe in Turchia il primo, Nizza in Francia il secondo), Ricardo Rodríguez piace, molto, in Bundesliga, specialmente allo Schalke 04 che lo riaccoglierebbe volentieri nelle sue fila. Il Milan lo valuta 17 milioni di euro, poiché, cedendolo a quella cifra, ricaverebbe una plusvalenza netta di 10 milioni di euro: il valore a bilancio del calciatore elvetico è di 7,1 milioni di euro.

Ormai, però, questa ipotesi va calcolata soltanto come ‘extrema ratio‘ nel caso in cui, tra qualche giorno, a Milanello, dovessero esserci ancora gli altri due contendenti al ruolo di vice-Theo Hernández (e magari André Silva, sempre più difficile da piazzare). Il Diavolo, infatti, ha deciso di tornare grande puntando su due alternative valide per ogni ruolo e, pertanto, questo Milan non può non ripartire dallo spirito di sacrificio e di dedizione alla causa rossonera del suo numero 68.

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