Calciomercato Milan: il piano perfetto tra acquisti e cessioni

Calciomercato Milan: il piano perfetto tra acquisti e cessioni

Mirabelli parla di un mercato equilibrato del Milan. Il valore delle entrate sarà uguale al valore delle uscite: un piano perfetto tra cessioni e acquisti

di Giovanni Calenda

Un Milan così probabilmente non si era mai visto: o almeno, non negli ultimi anni. Una situazione in cui regna l’incertezza assoluta, sia su chi tesserà i fili di una eventuale nuova società, sia sulle modalità di gestione del budget – ammesso che ne esista uno – utile per poter operare sul mercato e garantire una stagione quantomeno degna del nome di questo club. Proprio le parole del direttore sportivo rossonero in questi giorni hanno messo in chiaro una cosa: la squadra verrà allestita secondo le disposizioni di Gennaro Gattuso. E inoltre, non verrà investito un budget superiore al valore derivato dalle eventuali cessioni. Tradotto: il budget garantito per le operazioni in entrata sarà pari (o inferiore) a quello delle operazioni in uscita.

Partendo da questo presupposto, proviamo a capire su quali nomi il Milan potrebbe investire per accrescere il livello qualitativo della rosa e quali giocatori potrebbe invece sacrificare. E per farlo, partiamo dal nuovo acquisto rossonero Alen Halilovic, un trequartista offensivo di nazionalità croata. Giovane e promettente, come piace alla società. Per giunta liberato a parametro zero dall’Amburgo. Seguendo questa scia, altri acquisti a parametro zero potrebbero essere rappresentati da Bernard, esterno sinistro brasiliano classe ’92 in uscita dallo Shakhtar, e Milan Badelj, mediano croato classe ’89, rimasto svincolato dopo l’esperienza con la maglia della Fiorentina. Entrambi i profili potrebbero fare al caso del Milan.

Per il mercato in uscita i rumors delle ultime ore si sono focalizzati su due giocatori in particolare: Locatelli e Kalinic. Per il regista azzurro il Milan vorrebbe cedere l’intero cartellino (viene quindi escluso il prestito) e la società di via Aldo Rossi chiede 15 milioni: su di lui è forte l’interesse del Sassuolo. L’attaccante croato invece potrebbe lasciare il capoluogo lombardo per sbarcare a Madrid, sponda Atletico, con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni. Discorso a parte per Suso e Donnarumma, poiché entrambi garantirebbero una plusvalenza non indifferente: lo spagnolo ha una clausola per l’estero fissata a 40 milioni (il Milan lo aveva preso a parametro zero), mentre il portiere classe ’99 è un prodotto della Primavera. Per l’estremo difensore la cifra richiesta non potrà essere inferiore ai 50 milioni. Sommando il tutto, le cessioni di Locatelli, Kalinic, Suso e Donnarumma potrebbero portare nelle casse rossonere circa 120 milioni di euro. Per il mercato in entrata, oltre ai parametri zero, si potrebbe optare per un esterno e un centravanti di qualità: Callejon ha una clausola con il Napoli da 20 milioni di euro, Zaza varrebbe altrettanto. E siamo a 40. Spazio per un top player? L’opzione più papabile potrebbe essere Radamel Falcao (con eventuale scambio con André Silva al Monaco): l’ingaggio elevato potrebbe essere aggirato con le cessioni ipotizzate pocanzi. Altrimenti si potrebbe virare su Ciro Immobile, per cui Lotito ha chiesto 60 milioni. Totale: 100 milioni. La qualità sarebbe garantita, il budget anche. Ma qual è il pensiero di Mirabelli in merito?

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  1. Lorenzo_Rosa - 1 anno fa

    Perciò il Milan dovrebbe andare a vendere Suso, Donnarumma e altri per 120 mln totali e rimpiazzarli, con tutti i buoni profili che ci sono ingiro (Gelson Martins, Veretout, Kovacic…), con gente del calibro di Badelj e Bernard che sono tutto tranne che buoni giocatori, Callejon che sinceramente mi pare abbastanza arrivato nella sua carriera, Zaza e il “top-player” Falcao che ha 32 anni, non conosce ne l’Italia ne la Serie A e ha una media infortuni altissima oltre che uno stipendio stellare. Se poi ci mettiamo che al posto di Donnarumma, che ok farà delle papere a volte, ma ha sempre 19 anni ed è uno dei prospetti migliori al mondo, ci sarebbe un 36enne come Pepe Reina che nell’ultima stagione ha avuto UNA MEDIA DI 1 GOL OGNI 3 TIRI RICEVUTI, penso proprio che l’unica cosa garantita per questo Milan non sarebbe la qualità (quando mai) ma bensì la certezza che arriveremo dodicesimi se non peggio.
    P.S. Auguriamoci che non inizino a palesarsi i fantasmi dei primi anni ’80… e chi ha capito ha capito.

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