Calciomercato Milan – Diavolo, lo spettro di una sessione invernale da incubo

Calciomercato Milan – Diavolo, lo spettro di una sessione invernale da incubo

Simon Kjaer, Daniele Rugani, Andrea Petagna e ora Matteo Politano. I tifosi del Milan tremano: sicuri si vada incontro ad un calciomercato di ‘riparazione’?

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN12° posto in classifica, con soli 22 punti conquistati, una zona Europa League distante 7 lunghezze e quella per la Champions League, che rappresentava l’obiettivo stagionale, addirittura 13. Già un cambio di allenatore (da Marco Giampaolo a Stefano Pioli), ma ancora nessun effetto benefico. Anzi, la media-punti per gara è addirittura peggiorata. Ora, nonostante l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic, la stagione del Milan rischia di andare definitivamente a gambe all’aria nel caso in cui a Cagliari arrivi l’ennesima sconfitta di questa disgraziata annata.

Appare alquanto naturale, dunque, che i tifosi del Milan guardino a questa sessione invernale di calciomercato come una manna dal cielo, auspicando che, da questa sessione comunemente nota come ‘di riparazione’, i rossoneri possano mettere le mani su qualche calciatore di qualità, di ottimo livello tecnico, che possa consentire ad Alessio Romagnoli e compagni di compiere un salto di qualità e rialzarsi una volta per tutte. La Champions ormai è andata, ma l’Europa League, con un Ibrahimovic in più nel motore, potrebbe ancora essere un’ipotesi plausibile qualora Zvonimir Boban e Paolo Maldini aggiungessero, dal mercato, qualche tassello giusto nel posto giusto.

E invece … in casa Milan, da qualche giorno, tengono banco più che altro le possibili partenze. Vero, c’è un bilancio in rosso consolidato di 146 milioni da aggiustare perché molto presto si dovrà tornare a Nyon dalla UEFA per discutere di un eventuale ‘Settlement Agreement‘. E, pertanto, eventuali cessioni pesanti, in particolar modo di giocatori che, senza girarci troppo intorno, hanno fallito il loro compito di trascinare il Diavolo verso altri (alti) traguardi, quali Jesús Suso (30 milioni), Lucas Paquetá (35) e Krzysztof Piatek (non meno di 30-32), è un’ipotesi che, dalle parti di Via Aldo Rossi, stanno prendendo in seria considerazione.

Il tifoso del Milan, ben consapevole del difficile momento storico vissuto dalla propria amata società, accetterebbe tutto di buon grado. Tutto, probabilmente, fuorché i nomi in entrata che, contestualmente, vengono accostati nelle ultime ore al Diavolo. Dopo la chimera Merih Demiral e l’illusione Jean-Clair Todibo, sembra che Boban, Maldini e Massara, per rinforzare (???) la retroguardia di Pioli, stiano pensando a prelevare in prestito Daniele Rugani, che neanche il suo mentore e maestro Maurizio Sarri fa giocare nella sua Juventus, e ad intavolare una trattativa di scambio con l’Atalanta: il danese Simon Kjaer, mai considerato da Gian Piero Gasperini, verrà premiato con il passaggio al Milan, mentre percorso inverso farà Mattia Caldara, prospetto sicuramente più interessante, che in rossonero, complice infortuni gravi, non ha praticamente mai giocato.

Tutto questo, a ben guardare, sembra un incubo per una squadra che, in 18 gare di campionato, ha già incassato 24 gol, toccando il punto più basso della sua annata il 22 dicembre 2019, nello 0-5 incassato al ‘Gewiss Stadium‘ di Bergamo contro la ‘Dea‘. Proprio un ex orobico, poi, potrebbe rappresentare l’innesto del Milan in attacco nel caso di cessione di Piatek: si tratta del cavallo di ritorno Andrea Petagna, cresciuto nel Milan e venduto già tanti anni fa, il quale, a parte l’exploit sotto porta fatto registrare la passata stagione con la maglia della Spal (16 gol in 37 gare), non ha mai superato la doppia cifra in carriera. Ok, il ‘Pistolero‘ ha le polveri bagnate, ma poter pensare di affrontare 6 mesi con il centravanti triestino come unico cambio di Ibrahimovic e Rafael Leão appare scelta azzardata.

Infine, siccome, a quanto pare, si insisterà a giocare, di base, con il 4-3-3, variando al massimo verso il 4-2-3-1, e in vista di una possibile cessione di un Suso ormai fischiato anche soltanto quando mette piede dentro ‘San Siro‘, le ultime idee del club di Via Aldo Rossi porterebbero a Matteo Politano, emarginato da Antonio Conte all’Inter, per il quale i nerazzurri, comunque, chiederebbero una cifra folle (25-30 milioni di euro) per la valutazione, reale, del calciatore romano, ed a Cengiz Ünder, di proprietà della Roma, che con Paulo Fonseca non gioca più perché visibilmente ingrassato ed imborghesitosi nella Capitale dopo un avvio di esperienza giallorossa che era parsa promettente.

Più che mercato di riparazione, dunque, sembra essere in atto un mercato invernale da incubo per il Milan. Poi, logicamente, bisognerà vedere se tali trattative potranno andare in porto e, naturalmente, nel caso così fosse, parlerà il campo. E non è detto che i vari Rugani, Kjaer, Petagna e Politano, qualora sbarcassero a Milanello, facciano peggio dei loro illustri (!!!) predecessori. La sensazione, comune, visto che, per tutti, sembri si parli di un Milan deciso a prenderli in prestito, al massimo con diritto di riscatto, è che si stia cercando di risanare il più velocemente possibile il bilancio, sistemare il monte ingaggi, ribassandolo, e ridurre consistentemente il parco-giocatori in vista di un’altra, l’ennesima rivoluzione, tecnica e nel management, al termine della stagione.

Magari, anche alla luce di un eventuale nuovo cambio di proprietà. Da tempo, infatti, si parla di un interesse da parte di Bernard Arnault, proprietario del gruppo ‘LVMH‘, nei confronti del club meneghino. Anche se proprio oggi è arrivata una smentita … continua a leggere >>>

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