Da plusvalenza a saracinesca: Milan e Donnarumma, avanti insieme

Da plusvalenza a saracinesca: Milan e Donnarumma, avanti insieme

Gianluigi Donnarumma ha rischiato di andare al PSG a fine giugno. Poi, però, la trattativa si è arenata e lui si sta confermando uno dei più forti al mondo

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN – Ieri sera, al ‘Gillette Stadium‘ di Foxborough (USA), il Milan di Marco Giampaolo ha perso per 1-0 contro il Benfica la sua seconda gara nell’International Champions Cup 2019. I rossoneri, autori di un grande primo tempo, non avrebbero meritato di perdere: tante, infatti, le occasioni da rete create da Krzysztof Piatek e compagni, due i legni centrati (con Hakan Calhanoglu e Lucas Biglia) e sfortuna nella circostanza della rete dell’ex Adel Taarabt, sul cui tiro, debole, è risultata essere decisiva proprio una deviazione dell’argentino.

Il Benfica, però, va detto, avrebbe potuto trovare il vantaggio già prima, nelle fasi finali della prima frazione di gioco, con Gabriel prima e Rafa Silva poi: in entrambi i casi ha compiuto interventi prodigiosi il portiere del Milan, Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma, bravo ad andare giù, rapidamente, sull’insidiosa conclusione sul primo palo del centrocampista brasiliano e, successivamente, ad opporsi con il corpo sull’attaccante, infiltratosi tra le maglie della retroguardia di Giampaolo, e lanciato a rete a botta (quasi) sicura.

Non che ci volessero queste due parate per capire come Donnarumma, classe 1999, sia (anche per stessa ammissione dei dirigenti rossoneri Paolo Maldini e Zvonimir ‘Zorro’ Boban), uno dei più forti portieri al mondo. Certamente, il migliore in assoluto tra i giovani. Ed il Milan, dopo aver rischiato, concretamente, di perderlo un mese e mezzo fa, adesso se lo tiene ben stretto. Il Diavolo, infatti, verso la fine del mese di giugno, aveva ricevuto un’offerta dal PSG, da due anni in pressing sul numero 99, consistente in 20 milioni di euro in contanti ed il cartellino di Alphonse Areola, estremo difensore transalpino.

Il club di Via Aldo Rossi l’ha presa in esame soltanto perché, in quei giorni, ancora non era stato ufficializzato il ‘consent award‘ con la UEFA che, di fatto, estromettendo il Milan dall’Europa League ha sanato i buchi di bilancio dal 2014 al 2018, liberando la società dall’obbligo di fare plusvalenza entro il 30 giugno. Maldini e Boban, quindi, hanno potuto rifiutare, con decisione, le avances dell’ex rossonero Leonardo, oggi direttore sportivo del PSG, e riconsegnato, in sostanza, il ruolo da titolare a Donnarumma, il quale, per inciso, avrebbe lasciato malvolentieri il club.

Certo, nell’ottica del Fair Play Finanziario UEFA, e del ‘settlement agreement‘ che sarà siglato con Nyon una volta che sarà stato riconquistato un piazzamento nelle coppe europee, le plusvalenze il Milan dovrà metterle a bilancio. Da qui, per esempio, la cessione di Patrick Cutrone al Wolverhampton. Sembra però aver abbandonato l’idea di sacrificare Donnarumma sull’altare dei conti: anche perché, va detto, ‘Gigio’, potenzialmente, è uno dei pochi veri campioni della rosa rossonera. Uno di quelli che, nell’arco di una stagione, porta in dote punti pesanti per la classifica.

Il suo contratto è in scadenza il 30 giugno 2021 e, pertanto, presto, magari a sessione estiva di calciomercato conclusa, Maldini e Boban dovranno sedersi al tavolo con Mino Raiola, procuratore del portiere, per discutere del rinnovo. Quasi sicuramente a cifre più alte di quelle attualmente percepite (6 milioni netti a stagione). Un sacrificio, questo, che il Milan appare però realmente disposto a fare, per blindare la sua garanzia, Gigio Donnarumma, per il presente e per il futuro. Avanti insieme, per tornare grandi insieme. Dalla Spagna, intanto, accostano il Milan ad un centrocampista ex Inter: continua a leggere >>>

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