Milan, Castillejo-Borini: che ne sarà di voi?

Milan, Castillejo-Borini: che ne sarà di voi?

Il modulo di Marco Giampaolo cancella gli esterni d’attacco. Quale sarà il futuro di Samu Castillejo e Fabio Borini? La situazione

di Renato Panno, @PannoRenato

CALCIOMERCATO MILAN – Il futuro del Milan, dopo l’ufficialità dell’intero organigramma, è pronto a concretizzarsi. Rade Krunic è stato il primo tassello per riempire una tra le caselle vuote a centrocampo e non sarà l’ultimo. In difesa si attende ancora la risposta di Ozan Kabak, mentre in attacco tutto sembra procedere abbastanza a rilento, ad eccezione della notizia di un Patrick Cutrone sul mercato.

Quello ai nastri di partenza sarà un Milan totalmente nuovo visto il cambio di allenatore e il modo in cui Marco Giampaolo vuole impostare la sua squadra. A parte la difesa a 4 e il centrocampo a 3, che saranno più o meno analoghi con lo scorso anno, la vera novità arriva dal reparto offensivo che sarà tirato a lucido e modernizzato dal cambio di rotta dovuto all’introduzione del trequartista alle spalle di due punte centrali. In questo scenario ci sono dei giocatori che, probabilmente, saranno ritenuti obsoleti perché acquistati in funzione di un altro sistema di gioco.

I primi nomi che balzano agli occhi sono quelli di Samu Castillejo e Fabio Borini. Se ad Jesus Suso sono state date garanzie per una sua permanenza, diversa è la loro condizione. Marco Giampaolo e la dirigenza sono convinti che il numero 8 rossonero possa ricoprire anche un altro ruolo che non sia l’esterno d’attacco puro come fatto in questi anni. Per lui all’orizzonte ci sarebbe un futuro da trequartista o da seconda punta.

Castillejo e Borini, invece, potrebbero difficilmente esprimersi al meglio il prossimo anno. Il 4-3-1-2 annulla completamente gli esterni d’attacco per privilegiare una presenza massiccia in area di rigore dei due attaccanti centrali insieme agli inserimenti delle mezzali. Lo spagnolo sembra avere delle offerte dalla Spagna, Valencia su tutte, e in quest’ottica potrebbe pensare anche di accettare l’offerta e ritornare in patria. C’è da fare anche il discorso dell’adattamento al ruolo di seconda punta perché entrambi lo hanno fatto in carriera, ma potrebbe non essere abbastanza per un allenatore meticoloso come Giampaolo, al quale non basterebbe un giocatore che non sfrutterebbe a pieno le proprie potenzialità perché fuori ruolo. Intanto l’Atalanta pensa a Riccardo Montolivo, continua a leggere >>>

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