Boban: perché la FIFA non vuole perderlo?

Boban: perché la FIFA non vuole perderlo?

La voce di Zvonimir Boban vicino ad un ruolo dirigenziale in rossonero ha alimentato voci anche dall’interno della FIFA dove il croato è vice segretario

di Peppe Gallozzi

CALCIOMERCATO MILAN – Negli ultimi giorni è insistente la voce che vedrebbe Zvonimir Boban, il vecchio Zorro di San Siro, nei prossimi quadri dirigenziali del Milan.

Competenza, milanismo e una grande capacità manageriale arricchiscono il curriculum di un profilo considerato tra i migliori su scala mondiale. Fantasioso ed imprevedibile in mezzo al campo, il croato si rivela granitico e molto pragmatico dietro una scrivania, almeno da come viene descritto.

E gli attestati di stima non mancano, come pure la speranza all’interna della FIFA (dove svolge attualmente il ruolo di vicesegretario dal 2016) di non perdere un tale elemento. “Lo lego alla Tour Eiffel” esclama forte il Presidente Gianni Infantino consapevole di essere vicino ai saluti con uno dei suoi luogotenenti più preziosi e fidati.

E come dargli torto. Arrivato il 30 maggio 2016 con incarico allo sviluppo del calcio e organizzazione di competizioni, l’escalation di Zvone ai piani alti di Zurigo è stata rapidissima. Tre i punti che hanno maggiormente esaltato le sue qualità da dirigente.

In primis la totale collaborazione con la classe arbitrale che, in questi anni, attraverso l’adozione del VAR e dell’aumento della tecnologia a supporto hanno innalzato la propria qualità e la propria soglia di attenzione. Un rapporto totale quello tra Boban e i vertici arbitrali che ha portato ad una crescita costante mediante il confronto e lo studio sul campo.

Mondiale per club, competizioni internazionali per selezioni nazionali, Best Fifa in affiancamento del Pallone d’Oro, aumento dei parametri di controllo per le varie assegnazioni. Il cammino dell’ex numero dieci rossonero all’interno della FIFA è stato ricco di punti notevoli.

Funzionale al suo ruolo, va detto, può essere menzionato anche il suo passato da opinionista televisivo in cui, senza mezzi termini, riusciva ad esprimere la propria idea con rispetto ma decisione allo stesso tempo. Sarà rossonero? Al momento gli indizi parlano in questo senso e quando parla il cuore non c’è Tour Eiffel che regga. Estimatori inglesi per Andrè Silva? continua a leggere >>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy